27.3.08

il mio amico edino

a volte capita di avere degli amici a cui vuoi molto bene ma che sono malati di mente.

uno di questi casi è edino. ed è anche psicologo. dovrebbe avere un certo equilibrio. invece, è quello che dorme sui materassi tipo rom, quello che usa i calzini come carta igienica, quello che lascia le tazzine di caffè ad appiccicarsi al parquet di casa sua, quello che fuma, unico al mondo, le philip morris gialle, quello che ha tatuata addosso la maglia della juve.

edino è un mio amico. lo voglio bene.

l'ultima sua follia è la seguente: comunico a un gruppo di amici torinesi che sarà a torino per qualche giorno e spero di incontrarli. siccome quasi nessuno vive più lì, per la SECONDA volta nella mia vita, andrò a torino e dormirò in albergo.

edino mi manda il seguente delirio; quelli che non lo conoscono non capiranno tutti i colti riferimenti, vi rimando alla fine del suo delirio per un paio di spiegazioni:

"carisimo frateli i soreli... vostro amico scrive di bruto ritardo e chiede molto che scusa. leggendo il tutto, qualche breve considerazione:
a) ormai siamo dei poveri vecchi che pianificano tutto con in mano l'agenda uaifaizzata col blechberri, mentre ci uappiamo sulla meil dell'ufficio.
b) ci vediamo al villaggio come i senegalesi che tornano a casa.
c) mettiamo tutto in nota spese.

ciò detto, è d'uopo organizzare una manifestazione contro la fascistizzazione plutocrate della cultura espropriata al popolo. caporale, santomauro, lepore e azzolin sono già stati precettati dal mio ufficio per organizzare un sit in di protesta cui seguirà un burn event. gli slogan in via di approvazione:
IL ROMANO PRIMO NEMICO
MACS PUTTANA L'HAI FATTO PER LA GRANA
LA KULTURA NON SI TOKKA
ATM GRATIS

in contempoeranea, le brigate anarco combattenti insurrezionaliste FERROSGAMO e EMPORIO ARMATI assaliranno le istituzioni monagasche di via ansperto in milano, teatro (...), la viancina in toscana, inneggiando alla rivoluzione d'ottobre.

il borghese clericale che dorme in albergo sarà tradotto in una casa del popolo turineis, cso vittorio 78 si offre al pari delle altre.

indulgenza plenaria se il rosso di pelo, di tessera, ma azzurro di occhi e portafoglio porterà lo scalpo di toni, cravero o del mancio;

per dado: hai messo la paglia in garage? stiamo facendo strada eh?

capitolo elezioni: il voto è un dovere civico, lo eserciteremo compatti:
ho solo necessità di confrontarmi con voi sulla bontà della mia scelta, che ricadrà su questa selezione, evinta da attento studio dei Contrassegni Ammessi e presenti in scheda: (per ulteriori dettagli vi invio il link del ministero:

qui

SACRO ROMANO IMPERO LIBERALE CATTOLICO
IO NON VOTO
NUCLEO TREMMISTA NAZIONALE
PANE PACE LAVORO
PARTITO DEL SUD-ALLEANZA MERIDIONALE
NO AI PACS
SOCIALISMO UMANITARIO UNIVERSALE
MOVIMENTO POLITICO MONDO ANZIANI
MOVIMENTO GIOVANI POETI D'AZIONE
PARTITO INTERNETTIANO
NEL NOME DELLA DONNA LISTA STEFANIA ARIOSTO PARTITO DEMOCRATICO DONNE
PARTITO DIPENDENTI PUBBLICI
LISTA NO MONNEZZA IN CAMPANIA
PARTITO IMPOTENTI ESISTENZIALI DR. CIRILLO
ZARLENGA OMNIA
CASINO' CENTRO ITALIA
PARTITO COASIT EU
FORZA DEMOCRATICA "PALADINI D'ITALIA"

è tutto vero ragazzi, questi stanno lavorando per noi....

adsentuma"

caporale, azzolin, lepore e santomauro sono gente del liceo alfieri di torino, gente che occupava la scuola, chi ci credeva, chi lo faceva solo per scopare, più un leggendario bidello. toni è un nostro carissimo amico, ora straordinario medico; cravero è un tizio che frequentavamo al liceo, soprattutto polusse, sparito; mancio era un compagno di classe, sparito.

edino ti voglio strabene.

burocrazia alla romana



per la prima volta voterò (non voterò) a roma.

sono residente a roma da ormai 2 anni e naturalmente la tessera elettorale non mi è mai arrivata.

mi armo di forza e decido che, prima che si avvicini troppo il 13 aprile, devo andarla a ritirare io, al municipio xvi, dove sono residente. la tessera elettorale mi serve per prendere la scheda elettorale e infilarci una bella fetta daa mortadella.

la burocrazia di roma...che meraviglia...siete mai stati all'inps o all'enpals a roma? o negli uffici del comune? o all'inail? kafka e orwell in confronto sono dei bambini di due anni. ingenui. sprovveduti.

cuniculi. neon. scatoloni di cartoni strabordanti carte e cartacce. muffa. storpi al posto dei portieri. scarafaggi e formiche. attese interminabili. rimbalzi da un ufficio all'altro. persone maleducate che con quel fastidioso accento romano, ti danno del tu. code infinite...insomma, l'inferno.

arrivo al municipio xvi. cazzo, è pulito. non c'è tanta gente. però: "eh, no, signore, la tessera elettorale le arriva a casa, oppure la deve ritirare all'EUR". ottimo, dall'altra parte di roma. però almeno la signora delle informazioni è educata, anche se stupida.

comincio a innervosirmi, ma mi muovo verso il viaggio per l'EUR.

piazza marconi è il centro di quella terribile zona fascista con l'architettura razionale e squadrata, bianca, gelida. mi innervosisco. sarà devastante.

parcheggio il motorino. l'"ufficio servizi elettorali" è ben indicato e mi porta dritto al palazzo giusto. ommioddio che succede? entro. l'atrio è ampio, luminoso, verniciato di fresco, c'è un cartello grande che indica gli uffici.

un signore ben vestito mi chiama: "digaaa?" eccoci qua. mi indica il primo ufficio. l'ufficio è ordinato, non c'è fila, è pulito. un signore non mi parla, gli do i miei dati e mi manda al "settore 4". una vecchina, gentilissima, sveglia, alle informazioni, mi spiega dove sia.

mentre salgo le scale, incrocio una che fa le pulizie. una bella donna. mi fa un sorriso e mi dice "buongiorno". ricambio, sbalordito. le scale sono nuove, ben tenute, e sbucano in un terrazzo enorme, con una delicata fontanella in mezzo, una vista sull'EUR che la fa sembrare bella. un cartello grande e visibile indica i settori. entro, non c'è fila. i settori sono molti, quindi la gente si distribuisce. arrivo al mio settore, mi si avvicina un signore brizzolato, ben vestito, affascinante.

"buongiorno, vorrei ritirare la mia tessera elettorale", dico.

"che taa sei perza?", dice. vabbè...

"no, non l'ho mai ricevuta", dico.

"ah, vabbè...me dai un documento?" dice.

glielo do. i settori sono tutti divisi. non ci sono scatole di cartone, ma pratici ed eleganti contenitori di plastica con coperchi gialli. all'interno, chiuse, ci sono in ordine di numero, le tessere elettorali. in un minuto, il signore brizzolato trova la mia, mi fa firmare una carta e mi saluta.

"ciao", dice.

"ciao", rassegnato, dico. rassegnato, ma contento!

oh, ma che cazzo è successo?? sono a roma o a zurigo? beh, zurigo magari no, però mai vista un'efficienza simile, per di più sotto elezioni, con tutti che hanno perso la tessera elettorale...

minchia, non sarà mica merito di veltroni?

(non lo voto lo stesso...)

20.3.08

V2 - DAY

La marcia del V2-Day

inutile commentare. inutile dire nulla sulle elezioni.

potrei già ora dirvi cosa succederà a partire dal 15 aprile. non perchè io sia un veggente o un genio, solo perchè è così evidente che anche un bambino di 2 anni lo capirebbe.

pacatamente.


veltrusconi governerà l'italia, in un marmellatone di merda che come al solito non cambierà nulla. e ancora una volta ci avvicineremo alla crisi argentina.

rutelli vincerà a roma. lombardo in sicilia. cuffaro in senato.

ma questa volta io non sarò complice di questa roba.

the niro - an ordinary man


Davide Combusti è di Roma, ma non sembra. Sembra cresciuto in qualche landa degli Stati Uniti in cui si respira musica folk, country e blues. Chissà se Jeff Buckley sarebbe contento di sentire un giovane cantautore italiano (anche se canta in inglese) che si rifà alla tradizione che parte da un passato remoto che ritorna forte prima con Nick Drake e poi proprio con lui. Secondo me si: se non fosse morto prematuramente, Buckley sarebbe stato orgoglioso di questo ragazzo italiano che, dopo avere assorbito quelle sonorità, le ripropone in una veste da nuovo millennio, forse meno rivoluzionaria di quegli anni ’90 immersi nell’esperienza grunge, ma più contemporanea e pop. Sotto lo pseudonimo di The Niro, Davide Combusti prende una chitarra acustica, la suona con passione, ci mette sopra una voce che, oltre ai già citati Buckley e Drake, non può non evocare alcune atmosfere malinconiche alla Radiohead. Il punto di forza dei pezzi di An Ordinary Man, primo EP del cantautore romano, è quello di essere emotivi e di impatto immediato. Ha guadagnato una certa popolarità fuori dal nostro paese: alcuni concerti a New York, l’apertura di eventi importanti come quello dei Deep Purple. The Niro si posiziona in una neo-wave di pop cantautoriale italiano sviluppata negli ultimi anni che viene da “sottoterra” o da myspace, di cui fa parte anche Moltheni, da non trascurare, anzi da seguire con attenzione. Interessante.

17.3.08

stats

l'ultima volta che ho parlato di contatti del blog e di un minimo di statistiche era l'8 ottobre 2007.

dal 1 ottobre 2007 al 29 febbraio 2008 il blog ha avuto 3.785 visite, 5.937 pagine visualizzate 1.895 visitatori unici assoluti da 37 paesi del mondo diversi.

d'ora in avanti lo dico una volta al mese, così mi regolo...

12.3.08

anna karenina - nekrosius


il secondo post su nekrosius.

uno spettacolo di nekrosius non è MAI brutto.

persino ivanov, fatto qualche anno fa e secondo "esperimento" del regista lituano con attori italiani, non era in fondo male, anche se la compagnia, estranea e nuova alla poetica di una messa in scena così particolare, non entrava a fondo nei meccanismi.
risultato era che lo spettacolo era celibe e non si sapeva bene dove portasse. noioso.


anna karenina ha in buona parte lo stesso cast di ivanov, ed è ora il terzo esperimento con attori italiani.


qualche tempo fa avevo parlato bene del giardino dei ciliegi, messo su con la compagnia lituana: grandi passioni, grandi tragedie, "carne e sangue", come si dice.
ecco, anna karenina assomiglia al giardino dei ciliegi. bello spettacolo.

perchè nekrosius abbia sentito la necessità di "ridurre" (5 ore di spettacolo) il romanzo di tolstoj, non mi è chiaro.

aggiungo che gli attori sono molto meglio integrati nel "sistema" lituano rispetto ad ivanov, mascia musy sembra russa....ma a noi....che ce frega...bello, eh, poetico, belle luci belle immagini. emozioni...


ma chi conosce nekrosius, e ha visto hamletas, oppure otello, oppure macbetas, o anche il giardino dei ciliegi, tutti in lituano, di questo anna karenina può farne tranquillamente a meno.

chi non ha mai visto nulla di nekrosius, invece, voli a vederselo.

10.3.08

dark lady di erba


la strage di erba è ormai spiegata.

i coniugi, fuori come delle biglie, sono innocenti. la confessione, precisa nei dettagli, era stata estorta dagli inquirenti.

la verità è che loro non c'entrano nulla.

la verità è che azouz, idolo delle teenager e marito e padre di due vittime, adepto di lele mora e del falsario corona, ha cercato di violentare rosa bazzi.

preso da un istinto irrefrenabile, non ha resistito e si è buttato addosso alla donna. non era però solo sesso quello che cercava il giovane tunisino. era amore, una storia. insoddisfatto della sua vita, aveva deciso di cambiarla, proprio con rosa bazzi.
e così, geloso di olindo, ha architettato tutto per incastrare i due poveretti.

tutto nasce dunque dall'amore di azouz, che, prima di essere reincarcerato per spaccio, gonfio di coca, il giorno dopo la morte della moglie era in tv e a scopare con qualche velina. proprio lui, non aveva resistito al fascino di rosa bazzi, dark lady di erba, che fa una pippa alla dietrich.

come dargli torto d'altronde? anche io una passatina alla bazzi gliela darei...

9.3.08

non è un paese per vecchi


film complesso, questo.

la cosa più immediata che mi viene da dire è che si tratta di un western, ambientato negli anni 80, in un texas che sembra uscito da un film di guerra tra indiani e cowboys. il deserto degli usa. reale e simbolico.

banditi, sceriffi, killer spietati, inseguimenti, messicani. l'estetica è quella, e i fratelli coen prendono a piene mani, con un'ironia meno splatter di tarantino.

non credo che i coen si siano riferiti tarantino. anzi, probabilmente è esattamente il contrario. i coen sono più sottili, più taglienti e meno diretti.

i simbolismi si sprecano, e non stiamo qui ad analizzarli tutti. è certo che la visione cupa dei registi mostra un pessimismo della ragione senza via d'uscita, in cui destino, morale, buoni vs. cattivi, si confondono senza che si possa distinguere chi sta dalla parte di chi, dove stia il giusto e lo sbagliato, come molta della letteratura romanzesca, saggistica, cinematografica e televisiva americana del post 9/11, a cominciare da spike lee.

lo sceriffo disincantato e vecchio interpretato da un ottimo tommy lee jones mostra la mancanza di speranza nel futuro, senza però mai dimenticare l'ironia grottesca tipica dei coen.

se proprio devo fare un riferimento, lo faccio con fargo, anche se questo è più crudo e cruento.

quindi, western, noir, humor nero, pessimismo, disincanto. cerco di rimettere a posto i pezzi e tutta questa roba è cucinata fondamentalmente da una regia stroardinaria, in cui la tensione è sempre palpabile. i due fratelli riescono a tenere lo spettatore in un continuo stato di nervosismo. aggiungiamoci il thriller.

da ultimo, i generi, la regia sono sostenuti da degli attori incredibili: tlj lo abbiamo già detto, josh brolin, strepitoso. scontato, lo hanno già detto tutti, lo ridico pure io: javier bardem interpreta un ruolo indimenticabile, un killer psicopatico che ossessivamente insegue e uccide non si capisce mai fino in fondo perchè: un'etica completamente ribaltata? follia totale? solitudine? tutto questo insieme. uccide a seconda del caso. fa fuori chiunque lo veda come bestiame. non muore mai. vince sempre. ma davvero vince?

insomma, un film stracolmo di cose.

un po' stordito da tutta sta roba, penso di aver assistito a un film eccezionale. mano a mano si aggiungeranno altre considerazioni...

sweeney todd



tim burton si è dato allo splatter.


niente favole, niente mostrini adorabili, niente di leggero nella storia.


si potrebbe anche dire che lo splatter è ironico. grottesco più che ironico.


ma quel genio di tb che fa? prende una storia senza pietà e ne fa un musical.

un musical splatter e cattivo.
giugulari che si aprono, ossa che si rompono, corpi umani buttati in mucchi come carne da macello, carne umana triturata e mangiata e soprattutto litri e litri di sangue: tutto ciò condito da una musica strepitosa, canzoni bellissime, momenti tristi ed altri allegri...

la cattiveria di johnny depp è estrema, così come la follia di elena bonham carter, unica nota veramente ironica di tutto il film (vedi il suo sogno ad occhi aperti di una vita serena...).

londra diventa la rappresentazione, come spesso accade nella letteratura romantica (e gotica), del male del mondo. a londra si può vivere solo se, senza pietà, ci si mangia l'uno con l'altro, se si vive per la vendetta o per i soldi.

un musical che poteva tranquillamente essere trattato come opera rock/heavy metal, ma che la creatività di tb dimensiona a uno stile di musica popolare ma raffinatissima.

lo stomaco si rivolta in alcuni momenti, le genive si ritirano, gli occhi non vogliono guardare. e il regista ha raggiunto la sua meta.

persepolis



sono un maschilista. l'ho scoperto vedendo persepolis. e detto il giorno dopo la festa della donna...

sono un maschilista perchè ho sempre pensato che i fumetti di marjane satrapi fossero "da donna". a me piacciono i fumetti violenti, con il sangue, un po' da nerd. quindi, pregiudizialmente, non li ho mai letti.

sono andato a vedere il film, e il fronte si è capovolto.


non sono un nerd maschilista, sono un coglione; non che le due cose non coincidano...


il film è animato benissimo, i disegni sono ben fatti, espressivi, interessanti. ma quello che conta è la storia. una storia lieve, triste ma ironica, divertente, dissacrante, che rappresenta, a chi non ne sa quasi nulla, un mondo islamico diverso da quello che noi ci immaginiamo, per lo meno visto con gli occhi di una under 30.

la vita in iran prima e dopo lo scià, la repressione religiosa, la fuga e il ritorno e poi di nuovo la fuga. non stupisce che il regime abbia censurato alcune parti, perchè, con leggerezza, mp colpisce al cuore alcune delle assurdità del'iran contemporaneo, e anche del resto del mondo arabo-islamico.

per non parlare del momento in cui mp (la storia è la sua storia personale, vera), a vienna, scopre le realtà alternative europee: forse il momento più divertente.

perchè oltre a prendere in giro il suo paese, mp colpisce anche alcuni luoghi comuni europei...ma non racconto altro.

un concentrato di acuta analisi storica, ironia, dissacrazione religiosa e di usi e costumi, europei e arabi...non perdetelo.

7.3.08

motogp 2008



domenica in qatar. in notturna. fa freddo. le gomme come reagiranno non si sa.
si ricomincia.

stoner è il favorito e rossi l'inseguitore. mai successo da 10 anni a questa parte che valentino fosse il rivale e non l'uomo da battere. con in più una serie di incognite, tipo cosa farà melandri in ducati, come reagirà la honda con pedrosa, come si comporterà jorge lorenzo, novellino della massima classe.

non ho mai nascosto il mio amore per valentino. e lo confermo, nonostante ste puttanate di evasione fiscale che ha dovuto affrontare, che poi non sono puttanate perchè sto stronzo ha evaso sul serio. non nego che il mio entusiasmo per lui si sia affievolito, ma, sinceramente, non vedo l'ora che sia domenica per vederlo correre.

carmelo bene non capiva come mai si ritrovava a urlare davanti a una partita di rugby, o a incitare i giocatori durante una partita di calcio, e quando andava a teatro no. la penso esattamente come lui. mi permetto di aggiungere che provo un leggero brivido freddo lungo la schiena quando vedo i sorpassi in un gran premio di motogp. e questi sono i brividi che voglio provare anche quando vado a teatro.

scusate la parentesi dovuta alla deformazione professionale, non volevo, era una riflessione buttata lì, sospesa.

in trincea tutti quanti domenica!

scatenate l'inferno!

5.3.08

elio e le storie tese - studentessi


Elio e Le Storie Tese hanno vinto il Festival di Sanremo, per due volte. La prima quando parteciparono con La terra dei cachi; la seconda quest’anno, al Dopofestival, senza aver presentato una canzone in gara, ma grazie alla rivisitazione geniale, acuta, divertente, dei pezzi in gara. Indimenticabile quella della canzone di Minghi. Esilarante il remake del pezzo di Anna Tatangelo, scritto da Gigi D’Alessio con alcune “licenze poetiche” degne di un saltimbanco della grammatica italiana. In questo quadro, il nuovo album, Studentessi, non fa altro che confermare, oltre che la qualità dei musicisti, la creatività di un gruppo che innova continuamente, senza mai tradire se stesso. Ospiti d’eccezione, come Giorgia, Irene Grandi, Baglioni, stanno al gioco provocatorio e demenziale degli EeLST: il riferimento al rock progressivo da una parte e a Frank Zappa dall’altra è sempre evidente. I testi fanno riferimento continuo ai luoghi comuni contemporanei,al mondo dello spettacolo,alla musica italiana dissacrando molti tabù. Alcuni dei temi toccati: le discussioni familiari sulle vacanze estive, una gara tra black metal e death metal, un pezzo anti-bonghista e ambientalista su Milano. Aleggia in tutto il disco la presenza dell’ Architetto Mangoni, uomo assurto a mito. Rocco Tanica ci regala un momento legato ai giovani di Maria De Filippi destinato a rimanere negli annali della comicità. Sono dei geni.

28.2.08

messaggi cifrati


copio spudoratamente da elio, ma è troppo divertente.


anna tatangelo si è presentata a sanremo con un pezzo scritto dal compagno, gigi d'alessio, che è tra i papabili per la vittoria.

ma il tema caldo di questi giorni è l'interpretazione del messaggio cifrato all'interno della canzone: un messaggio satanista? un codice sconosciuto? un criptico linguaggio alieno? un'analisi logica folle?

in italia non si parla d'altro. vi propongo due parti del testo che qualcuno vorrei che cercasse di spiegarmi cosa significhino in italiano.

Se a chi dice che non sei normale Tu non piangere su quello che non sei

e poi ancora:

Se il cuore batte forte Dà vita a quella morte che vive dentro te…

aiutoooo...sto impazzendo, è come il codice da vinci...

27.2.08

uno specchio dell'italia

tutti dicono che sanremo è lo specchio dell'italia.


comincio a pensare sia vero.


infatti: le canzoni fanno come al solito schifo, ma quest'anno è uno schifo particolare. c'è puzza proprio di fondo, come se più giù di così non si potesse andare. i tiromancino hanno tirato fuori il peggio che potevano fare con un pezzo che non si capisce perchè abbia fatto scandalo per il testo, e una musica a dir poco improbabile. la bertè è sbroccata, fuori di testa, per non parlare dei ggiovani, meglio quelli di amici della de filippi. i finley...vabbè, i finley...
che devi di'...

mattatori (che bella parola), elio e le storie tese, ignudi fra i nudisti, per citare un pezzo del loro ultimo, bellissimo, studentessi.


e così: flop degli ascolti.

tutto questo mi porta alla mente che dobbiamo andare a votare fra poco. me ne ero quasi dimenticato. le canzoni che sentiamo in campagna elettorale hanno l'aria di essere il canto del cigno per molti. la puzza di muffa è ormai troppo forte, si sente parlare "vecchio", silvio è come la bertè, uòlter è come silvio. gli ha copiato il programma. pippo, sei vecchio!

risultato: stracciare le scheda elettorale. tutti a casa. ma tutti, fino all'ultimo stronzo. le persone non sono deficienti fino al punto di vedere sanremo a questo livello.

sanremo e italia si confondono. si candida pippo e boselli presenta il festival con uòlter? chiambretti nel pdl e larussa al dopofestival? la guaccero però è bona, come la melandri. però è più intelligente della melandri! uòlter, è pugliese, è la giusta capolista per la puglia! la tatangelo si schiera a favore delle unioni civili omosessuali, col favore di gigi d'alessio e bertinotti.

per innovare, propongo che le elezioni di aprile vengano fatte con votazione via sms del pubblico da casa sulla base di sfide in stile amici di maria de filippi: gare di canto, ballo e recitazione, più un cavallo di battaglia nel campo del diritto pubblico. ne rimaranno solo due a sfidarsi in finale. il pubblico può votare anche col telefono fisso.

comunque, secondo me il festival, e le elezioni, le vince little tony.

21.2.08

i pantaloni di obama li fanno a pianezza

obama si fa fare i pantaloni a pianezza, vicino a torino.


io conoscevo pianezza solo perchè un mio vecchio compagno di liceo, sparito nei secoli dei secoli, ci abitava. a pensarci, a pianezza, mi sono sempre immaginato una specie di sesto san giovanni, operaia, cazzuta...una banlieu vecchio stile, incazzata, piena di problemi. di quei posti che c'erano a torino negli anni 80 in cui si aveva un po' paura a camminare.

amarcord: una volta camminavo in una via di torino che si chiama via artom. avrò avuto 15 anni, forse meno. fine anni 80, inizio 90. le case diroccate, la strada deserta. zona operaia inizialmente, diventata luogo impregnato di criminalità e disagio, oltre che disoccupazione. insomma, cammino, con un amico, e guardo, curioso le case. la stra è deserta pur essendo le 4 del pomeriggio. le serrande e le persiane dei condomini sono tutti chiusi. the day after. guardo, osservo, scruto, per vedere facce, qualcuno, qualcosa.

d'un tratto un ragazzino, con la maglia della juve, avrà avuto 10 anni, esce da un portone e piano piano si avvicina a noi: "dice mio padre che se guardi un'altra volta ti spara". siamo scappati.

così mi immagino pianezza. così forse è. o era. ma sto divagando.

obama i pantaloni se li fa fare a pianezza, da una società che è di un mio amico.

dado è un mio amico.

lo voglio bbene.

dado, li voglio anche io i pantaloni di obama. con i bottoni di argento fino.

sai che sono un fashion victim.

noto che obama, all'interno dei pantaloni di pianezza, si è fatto cucire il suo slogan preferito, yes, we can.

dado, io anche, insieme ai bottoni di argento, voglio stampigliarmi lo slogan di obama. però non dentro, ma fuori, proprio sul pacco. in verticale. yes, we can.



inventato di sana pianta - regia di luca ronconi

per parlare degli spettacoli di ronconi si può ormai usare un'unica frase:


una perfetta, esteticamente ineccepibile, gelida, a tratti da sorriso accennato, pippa ultraintellettualistica, recitata ronconianamente (per chi gradisce la recitazione ronconiana...io no).


avranno speso mezzo milione di euro per sta pippa. complimenti.


ronconi, fai male al teatro. non c'è bisogno di te. (come non ci sarebbe bisogno di molti altri, naturalmente....)


(sala mezza vuota).

20.2.08

temi etici


ferrara è un ciccione di merda. è un bombolone ripieno di lardo e spocchia. orribile visu.


odio quelli che dicono che, "però, ferrara è intelligente".


ferrara è orrendo in ogni sua manifestazione e il fatto che sia intelligente è irrilevante.


oltre alla boutade grazie a dio a quanto pare accantonata di candidarsi a sindaco di roma (anche se avrebbe permesso a rutelli di vincere in allegria - tra l'altro, di nuovo rutelli sindaco di roma, che disperazione...), il nostro bel ciccione di merda lancia la campagna pro-life, antiabortista, una moratoria contro l'aborto, ecc. sfoderando che ha i coglioni più piccoli della media.

in tutta risposta, il binomio veltrusconiano se ne lava le mani, dice: lasciamo fuori i temi etici dalla campagna elettorale.

ora, oltre al fatto che col cazzo che dovete lasciare i temi etici fuori dalla campagna elettorale, prendete una posizione chiara, una volta tanto, e soprattutto mi riferisco a veltroni, vicino più che mai alle esigenze del vaticano, come si fa a dare credito al ciccione di merda?

di sicuro non mi imbatterò nella discussione filosofico-scientifico-teologica sull'aborto e altro, ma vi prego, oh voi pochi che leggete queste righe, non lasciatevi irretire dalla furbizia maligna di ferrara. il papa è in agguato e fra poco lui sarà il prossimo candidato premier. veltroni e silvio sono solo dei bamboccioni. non facciamo gli ipocriti, sappiamo che è così.

uno stato religioso. questo è l'obiettivo. è un segnale che da quando c'è ratzinger l'affluenza delle udienze del mercoledì in vaticano è triplicata rispetto a giovanni paolo II? e il fatturato della chiesa cresce in maniera esponenziale? e i fedeli aumentano a dismisura? il radicalismo religioso sta per comandare ancora di più in italia, più di quanto già non faccia.

il vero tema etico sarebbe quello di bandire le foto di ferrara tipo quella qui sopra. è eticamente inaccettabile.

una moratoria contro ferrara!




14.2.08

io lo fo che non fono folo



e invece fei folo.

fei folo con le tue parole a cafo.

fei folo con il difetto di pronuncia più faftidiofo d'italia.

fei folo con madre terefa e che guevara.

fei folo perchè fei paraculo e penfi pofitivo.

fei folo con le fcarpe col tacco, il comico che faceva ridere, la foto di tua nonna quando è giovane, il fapore della pizza.


fei folo come un raggio di fole, come una pioggia di rane, come cane, cafa, pizza, gatto...


è vero però, non fei tanto folo. c'è anche walter. fiete proprio una bella coppietta, fatti uno per l'altro. irrefiftibili. buoni. convincenti. paraculi. pacatamente ma anche ferenamente.

farete a braccetto la campagna elettorale. e tornerà filvio. gimme five.

walter, lorenzo, ci fidiamo di voi....

13.2.08

somiglianze

questo post è comprensibile solo per chi conosce lorenz ed enrica.

non sapevo, lorenz, che ti fossi unito ai depeche mode...a destra di dave gahan, che è il leader posizionato al centro, c'è proprio lui, lorenz, in veste trendy con capello ossigenato. chi non lo conosce, può notare che il nostro famoso membro del grande gruppo dell'elettronica inglese, era anche presente alla coppa america a valencia. in questa foto linkata, potete ammirarlo vincitore di premi su premi, mentre qui sopra lo vedete nella sua veste di icona pop.

a quanto pare enrica invece si è messa a farsi di crack. enrica, ripigliati!!!! ti ho beccata che ti facevi una botta di coca in bagno ieri sera....però belli i tatuaggi.

11.2.08

parco sempione

parco sempione è un parco che c'è a milano. forse l'unico parco di una certa dimensione, se si escludono il bosco in città a milano nord e qualcosa d'altro, ma sempre fuori città.

parco sempione fa cagare. è tenuto malissimo, l'erba non cresce più, i cani cagano da tutte le parti, d'estate è infestato dalle zanzare, come i navigli.

parco sempione è uno dei simboli della milano da vomitare.

negli ultimi 10 anni, oltre alle zanzare, a infestare parco sempione ci hanno pensato anche quelli che suonano i bonghi.

chi sono?

sono dei falsi fricchettoni, boy scout, con i pantaloni a righe colorate e i capelli rasta finti, solitamente vanno al liceo parini o al leonardo. vanno in giro con le bici comprate alla fiera di senigallia. si fanno le canne. al sabato sera vanno al leoncavallo. d'estate vanno in barca a vela ai caraibi. gli piace prendere l'aperitivo, come a tutti i milanesi.

non sanno suonare i bonghi. e quel rumore infernale riempie tutta la zona infrequentabile per via del rumore insostenibile che ne viene fuori, che, come se si fosse in una discoteca, non ti permette di parlare.

rumore monotono e fastidioso.

elio sublima insieme alle storie tese questo mondo di bonghisti, facendone una parodia esilarante e anche una satira ambientalista. grande come al solito.

godetevelo.

7.2.08

italia sì, italia no...se famo du' spaghi...

ma io devo votare questo qui sopra che ha detto dice m'ha detto oh gli ho detto, dimmi un po' che ti ha detto, perchè io gli avevo detto che lei mi aveva detto che quello aveva detto...diciamo...diciamo che gioiosamente e con ottimismo regaliamo il paese allo psiconano...diciamo che non dici mai un cazzo di netto...diciamo che se ti azzardi a copiare lo slogan di obama c'hai la faccia come il culo...

oppure devo votare sta banda di sciamannati qui (vi prego guardate il servizio delle iene che ho linkato perchè è geniale...).

ma noooo - mi dicono - tanto poi ce sta n'amico mio....

no, noooooooooo....

oppure silvio presidente della repubblica...oddio no...oggi mi dicono che se c'è un pareggio si sosterrà dopo le elezioni un governo tremonti-bersani....aaaaaaaaaaaarrrrrrrrgggghhhhhhh....un pareggio??? ma che è una partita di calcio....mamma mia, tachicardia, ansia, io sto a roma, li ho pure qui vicini, io non voglio stare qui...vi prego portatemi via...li odio tutti....non ce la faccio...mi sento come un ragazzino di 12 anni che ha paura di chissà che...non li voglio...

pare che rutelli si ricandidi sindaco di roma.....noooooooooooooooooo.....

ho mal di pancia. portatemi via. PORTATEMI VIAAAAAAAAA!!!!

all my bags are packed, i'm ready to go...

io scappo. ciao ciao. aufwiedersen. bye bye. au revoir. buena tarde.

ho paura, sono sull'orlo di una crisi di nervi. basta.

ciao.

6.2.08

un tempo oscuro...



il futuro arriva seguendo il ritmo del presente. e l'angoscia sale sempre di più. non siamo nel 2345, siamo nel 2008, e il tempo si fa buio, sempre più buio.


gli eserciti delle
forze oscure avanzano impietosi, e quello che ci dobbiamo aspettare è che l'impero ci dominerà per i prossimi 15 anni. il clan della resistenza è scarno e poco credibile; le popolazioni, quelle della comunità e quelle intergalattiche, non si fidano. io non mi fido.

ho paura. chiuso in una stanza della capitale, fumo sigarette pesanti. il buio, i temporali e la pioggia non aiutano il coraggio. fuori l'atmosfera cupa piomba sulle poche persone che cercano del cibo tra i ristoranti cinesi della zona.

le votazioni saranno tra un paio di mesi, e tutti si aspettano la netta vittoria delle forze oscure. gli elicotteri oscuri girano sulle nostre teste. come in quel vecchio film, blade runner.

ho paura. non voglio restare qui. scappo. le porte di tannoiser sono aperte.

3.2.08

yes, we can


tutto pur di non parlare della politica italiana, ormai sfigurata.

martedì prossimo arriva il supertuesday, e 22 stati degli usa voteranno per decidere se il candidato democratico alle prossime elezioni presidenziali americane dovrà essere barack obama oppure hillary clinton.

partiamo dal presupposto, ovvio, ma che è bene che sottolineiamo, che, per quanto si possa non condividere la way of life americana (in generale, anche se detta così mi rendo conto che ha poco significato), è già piuttosto importante che a gareggiare siano una donna e un afroamericano di origine kenyota.

detto questo, dato che nel nostro paese non si riesce a fare, qui prendo una posizione netta, per quanto sia insignificante: spero proprio che vinca obama. se così fosse vorrebbe dire che il prossimo uomo più potente del mondo (perchè è certo che saranno i democratici a vincere contro vetero-mccain) sarà un uomo che ha idee semplici e, porca troia, di sinistra.

per la prima volta dalla fine degli anni ottanta si interromperà l'alternanza dinastica bush-clinton.

ho sentito parlare o. un paio di volte e sono rimasto veramente colpito dall'ispirazione (sarà costruita?) che lo guida, dalle parole che dice, dall'idea "radicale" che ha di, come dice lui, "cambiare lo status quo a washington". ha portato i giovani a votare. ha unito gli americani di tutti i colori, parla alle fasce più deboli, parla di sistema sanitario nazionale. poche parole, chiare, contro la guerra in iraq. poche parole, ma chiare, chiarissime, su tutto.

hillary, pur essendo donna, è più uomo di o. non so se è chiara l'affermazione, che evidentemente non significa che o. sia frocio. hillary è cinica, potente, la struttura del partito democratico è dalla sua parte, puzza di establishment ed è più vicina ai bush di quanto si creda. è più uomo. o. ha un'immagine di dolcezza femminile che incanta.

o. ha dalla sua parte i kennedy.......spero non sia un minus.

go obama, we believe in change.

per farvi ridere un po', metto qui sotto un best of. ormai è quasi certo che in italia si voterà il 6 aprile o poco dopo, e ci stiamo preparando all'avanzata che non sarà più arrestabile di psiconano (come lo chiama grillo) e soprattutto delle gerarchie ecclesiastiche. come l'iran, diventeremo uno stato religioso totalitario. io ho la cittadinanza svizzera, l'ho già detto?

no, we can't.

1.2.08

odio modugno


vale si aspetta questo post, abbiamo "litigato" sul tema modugno. e io glielo regalo, questo post.

l'altra sera mi è capitato di vedere la storia siamo noi, quel programma di minoli. minoli è una merda, ha rubato con i socialisti tutto il rubabile, però non si può dire che non sia bravo. il lavoro di ricerca sul mondo della tv, dalla sua invenzione ad oggi, mi ha portato prima a vedere un documentario su corrado, alla fine del quale ho pianto. la coppia carrà-corrado, domenica in di corrado, il passaggio a mediaset, il pranzo è servito, la corrida...ho imparato a mangiare prima il dolce e poi la frutta, proprio con il pranzo è servito. amo corrado.

invece, l'altra sera, documentario su modugno, celebrato dal mondo dello spettacolo e della musica come il più grande interprete e autore italiano di tutti i tempi.

ha inventato un genere, questo è vero.

diciamo le cose come stanno: modugno fa cagare. è l'inventore della canzonetta nazional-popolare che ha rovinato la musica italiana. è come toto cutugno, come albano, suoi degni eredi.

volare? fa schifo, è una canzonetta che cantano gli emigrati all'estero e i los lobos. piove (ciao ciao bambina)? come volare, con la differenza che dà il la al lirico pop, mio genere spreferito.

modugno ha sfasciato la musica diventando popolare con canzonette imbarazzanti. è l'equivalente di berlusconi in politica, l'equivalente di pippo baudo in tv, di christian de sica in teatro e al cinema.

meglio, molto meglio celentano. imparagonabile con battisti, che invece ha dato spessore a quella canzonetta all'italiana, con testi e musiche originali e complesse, seppur orecchiabili. ma l'idea di nazional-popolare trash nella musica viene fuori proprio da modugno.e poi, scriveva le canzoni con enrica bonaccorti!!!

ok, ne salvo una: l'uomo in frac.

31.1.08

legrottaglie appartiene a dio




kakà pure.


possiamo fare una squadra allenata dal papa...magari con la partecipazione di claudia koll, che ormai va in tv per dire che non fa sesso e che vede gesù negli occhi dei poveri e dei malati; lei che faceva vedere il culo a destra e manca. ma d'altronde gesù sta con i poveri e i malati, e non con i culi dell attrici.


la cei sta facendo un buon lavoro, perchè effettivamente legrottaglie ha ricominciato a giocare. il suo dovere in campo lo fa, è sicuro, determinato, non è un campione, però leggete cosa dice in questa intervista. si è bevuto il cervello? temo di si.

quello che è certo, caro legrottaglie, è che ieri la juve ha giocato una buona partita, ma abbiamo dimostrato che l'inter è più forte. più di così non si poteva fare.

forse, sempre caro legrottaglie, il tuo gesù lo potevi invocare un po' più forte, farti aiutare da kakà e dalla koll. sennò tanto vale farsi una scopata, che magari giochi un filino peggio, ma neanche tanto, però stai più sereno.

in ogni caso quello che più mi ha perturbato ieri sera, a parte l'invadenza insostenibile della chiesa, ormai pure in un terreno altrettanto religioso come il calcio, è stato sto ragazzino dell'inter, balottelli. che poi, è italiano?

oh, fortissimo.

29.1.08

ragionamenti sul mondo del lavoro ovvero come cambia il pensiero a causa della tv


il problema lo sai qual è?

che fanno tutti cagare.


voglio dire, non è che il mondo fa cagare, non voglio essere nichilista. alla fine qualcosa di buono lo trovi sempre. sempre meno, sempre meno, per carità, ma poi lo trovi.

è la classe dirigente che fa sboccare. e non solo i politici, che ormai sono allo sbando. ma tutti. imprenditori, sindacalisti, categorie, giornalisti...avvocati...tutti quelli che hanno un qualche potere sulle scelte individuali.

meno male che a darci l'esempio ci sono i reality.
i reality danno una speranza. il gf ha pure il trans, così ci fa capire quanto è importante la tolleranza del diverso. ad amici si fanno i musical, e una carriera nel mondo costanziano non te la toglie nessuno. qualche comparsata a buona domenica. un paio di musical prodotti dalla de filippi. un po' di serate in disco. se ti va bene becchi anche una fiction.

insomma, non male. quindi in mezzo alle rovine di un paese allo sfascio totale, luccica una speranza ancora. sembrava che li avessero ormai tutti eliminati. ma hanno capito che ormai le agenzie di collocamento non servono più a un cazzo, servono i reality. quattro posti di lavoro, per quanto precari, li mettono insieme. meglio che un calcio in culo.

e poi ho sempre sognato di fare il ballerino. o le televendite. le signore ti salutano per strada. bello. vivere ci vivo. finchè dura. che me ne frega.

meglio che macdonald's. meglio che un call center. vuoi mettere con un operaio, che poi rischi pure di morire bruciato? o sfracellato da un'impalcatura? che me ne frega...vado lì, ci provo.

alla fine, grazie maria e grazie maurizio. ci date una grande possibilità.

27.1.08

into the wild

aspettative.

gli amici economisti ci possono spiegare quale importanza fondamentale rivestano le aspettative nelle previsioni economiche.

le aspettative possono cambiare un mercato. e possono rovinare qualunque situazione. o migliorarla.

carico di aspettative sono entrato nel cinema per godermi into the wild, di sean penn, che adoro, come attore e come regista. la promessa mi era piaciuto tantissimo, sebbene ultra-nichilista.

sono uscito dal cinema con un lieve velo di delusione, e, posso dirlo?, un po' di incazzatura.

vediamo un po'. il giovane christopher abbandona la famiglia borghese, dopo un'infanzia dura, di dolore in parte nascosto e in parte evidente. il contrasto col padre severo, l'ignavia di una madre depressa, una sorella come complice.

christopher cambia identità e cerca se stesso nel viaggio. il film si sviluppa in capitoli, che iniziano con "la nascita" quando lui scappa, per seguire tutte le tappe della sua nuova esistenza.

il personaggio evolve. all'inizio si tratta di un ragazzino viziatello, insopportabile, saccente, presuntuoso. lentamente cambia, prende coscienza della vita, dell'importanza dei rapporti. ma mai perde la sua caratteristica: essere il depositario della verità. lui sa quello che è giusto e la sua ricerca è quella giusta. la verità sta nei rapporti semplici, con gli hippie, con i vecchi buoni, con le ragazze vergini, con un popolo derelitto che viene rappresentato molto bene.

lentamente, il personaggio cambia. e diventa una sorta di cristo moderno. il rapporto con la natura lo purifica, l'ascesi lo migliora, la sua parola cambia la vita delle persone che incontra.

dunque, la ricerca solitaria si rivela lentamente inutile a favore della necessità dei rapporti umani e, nel capitolo denominato "l'età della saggezza", succede il casino. non c'è via d'uscita. il nichilismo, che si trasforma poi in una consapevolezza forte dell'importanza dei rapporti, ribalza fuori, in più con una connotazione religiosa piuttosto insopportabile. dopo averci fatto capire che alla fine non tutto è merda, sp scaraventa tutto all'aria e ci segnala che l'unica via d'uscita è dio. non posso dire di più per non raccontare il film.

mi sta bene tutto, davvero. il ribellismo gratuito antipaticamente adolescenziale; il buonismo della maturità con gli hippie e i vecchi; la ricerca della felicità attraverso la distruzione dei ponti con la società borghese; l'ascetismo depressivo che ti fa riscoprire l'importanza degli affetti. tutto bene. alla fine l'immagine che viene fuori è quella di un ragazzo che è un poverino, depresso, forse un po' frocio, che cerca una sua identità. lo siamo stati un po' tutti, così. io volevo fare il barbone, scappare, come lui. ero depresso. frocio no. ma cercavo una mia identità, che ancora non ho trovato fino in fondo.

ma la morale religiosa, per cui solo tu hai la verità e me la devi spiegare e convincere che hai ragione, mi sta veramente sul cazzo. per di più con una venatura, evidente, di scoutismo.

badiamo bene: io sono molto severo per via delle aspettative di cui parlavo sopra, che portano a distruggere anche ciò che è bello. e questo è un buon film, ben recitato, ben raccontato, ben diretto, in certi momenti emozionante, con una bellissima fotografia, immagini degli usa meravigliose, uno strepitoso eddie vedder che ci regala canzoni alla neil young molto belle. insomma, mi è piaciuto. ma le aspettative non si sono realizzate.


ma com'è che sp è diventato catto-comunista?!?!

25.1.08

non si esce vivi dagli anni 80


come si fa?

io non parlo di mastella. non parlo di nessuno. non so dire la mia. elezioni subito, governo istituzionale, legge elettorale...siamo l'unico paese al mondo dove si parla di politica come si parla di calcio. ma in fondo cosa è più importante dei due? ognuno ha la competenza di dire la sua.

io so solo che lo so perchè siamo in questa situazione e, porca miseria, a differenza degli anni di pasolini, ci sono anche le prove. una di queste ve la butto qui, presa da youtube e messa anche sul blog di grillo. penso sia importante farla girare per capire perchè e come siamo arrivati al livello dove siamo ora.

lo sai che non si esce vivi dagli anni 80....cantava qualcuno. non si esce vivi infatti, si esce morti zombi e mafiosi. come cuffaro che attacca falcone. e condannato festeggia con i cannoli.

siamo i figli degli anni 80. siamo la generazione nata e cresciuta negli 80, peggiorata negli anni 90, devastata e degenerata in questo primo decennio del nuovo millennio. uno tsunami ci sta investendo. altri 15 anni di distruzione di centrodestra. con l'obiettivo di silvio presidente della repubblica. con bolle di grande fratello in giro per il paese. con vespa sindaco di roma (è una delle voci che girano...). con veltroni fatto a fette (e questo meno male...).

e ora come si fa?

non lo so. ma io ho la cittadinanza svizzera.

22.1.08

panda bear - person pitch

NON VOGLIO PARLARE DI MASTELLAAAAAAAAA!!!!


La musica folk americana sembrava prendere una strada molto particolare di ritorno alle radici. Sembrava che la ricerca si stesse indirizzando verso il purismo musicale: le chitarre rigorosamente acustiche di Devendra Banhart, i suoni ruvidi e delicati allo stesso tempo di Coco Rosie, le voci hippie e nasali di entrambi, il suono cristallino e dolente di Vic Chesnutt. Ma ci eravamo scordati degli Animal Collective. E insieme a loro, della loro fondamentale costola, Panda Bear. Ed ecco la lezione su come fare evolvere una musica splendida che pareva però destinata al manierismo e alla ripetitività, dopo un bell’inizio new-folk. Person Pitch è l’ultimo lavoro di Panda Bear, da molti considerato uno dei dischi più belli del 2007. Gli elementi che ne fanno un disco originale e “avanti” sono in parte legati al suo tradizionalismo: coretti hippie, inni al sole, cerimonie pagane di amore libero, e quindi vocine che ricordano felicemente Brian Wilson dei Beach Boys. L’altra parte è invece legata a un filone apparentemente retro, ma in realtà straordinariamente innovativo nel modo in cui è qui trattato: la psichedelia. Ed eccoci all’aspetto più interessante: la psichedelia che si fonde con l’elettronica. Ne viene fuori un cocktail difficile, per fortuna, da categorizzare, ma bilanciato, compatto, pop, perfetto. Troppo perfetto? Forse.
Un disco caldo, solare, luminoso, hippie, strambo. Ascoltatelo con gli occhi chiusi, rivolti verso il sole.

NON VOGLIO PARLARE DI MASTELLAAAAAAAAAAAAA!!!!!

19.1.08

checco zalone


odio zelig.

non lo vedo mai. lo trovo becero e rappresentativo della decadenza del paese. nonostante pensi che bisio sia bravo, venduto, ma bravo e la encontrada carina.

comunque, ieri sera la stanchezza e la malattia ci hanno trattenuti in casa e, non c'è stato verso, mi è toccato tenere la tv accesa e, non c'è stato verso, sono capitato su un puntatone di arcizelig.

sarò stato fortunato, ma ho beccato questo tizio che si chiama checco zalone che mi ha fatto ridere da morire. ho scoperto che è quello che per i mondiali di germania aveva scritto quella canzone divertente, siamo una squadra fortissimi.

il personaggio è quello di un cantante neomelodico napoletano, molto scazzato, molto pieno di sè, che scrive pezzi per certi cantanti pop italiani strafamosi, vasco, carmen consoli, tiziano ferro, jovanotti. e le canzoni che canta sono parodie piuttosto geniali degli originali.

vi propongo il mio preferito che ho beccato su youtube, la parodia di cristicchi. ma li trovate tutti. ogni volta che arriva si tocca il pacco, parla sgrammaticato, è presuntuoso. geniale.

è intelligente e acuto nel prendere per il culo, mi diverte molto. o forse ancora una volta è solo il mio gusto per il trash?

ps. non resisto, qui sotto vi metto pure quella di carmen consoli...geniale!

18.1.08

casta diva – lady mastella e l’elettorato passivo


ricevo un post scritto da lorenz, che dato però il tono preciso serio e puntuale della sua disamina del caso mastella, devo questa volta chiamare Avvocato.

però, lorenz, nella mail precedente mi hai regalato una chicca, invece, super-ironica che è la copertina di quel giornale incredibile che si chiama LIBERO. E sempre tu, lorenz, hai aggiunto: "ma i titoli di - libbero, er giornale der mio amigo vittorio (come diceva funari)- chi li pensa? a un passo dal vernacoliere..."

ecco l'intervento, che condivido pienamente, dell'Avvocato Lorenz:

"Con tutta la pietà umana che si può provare per una persona soggetta ad una misura restrittiva della libertà personale ed in attesa di giudizio (quindi innocente fino a prova contraria), devo ammettere che le recenti vicende della saga di Ceppaloni mi hanno abbastanza intrigato. Non per uno sterile desiderio di rivalsa verso l’emblema della politica all’italiana, quanto perché forse davvero si riuscirà a togliere il coperchio (almeno un pezzettino) sul vero problema di questo paese: non gli eletti ma gli elettori.

Sicuramente la stragrande maggioranza degli italiani non vorrebbe come ministro della giustizia Clemente Mastella, alcuni perché vorrebbero magari l’ing. Castelli, altri perché preferirebbero un giurista in quell’incarico. Ma l’ormai ex ministro è in quella posizione, anche in quella di parlamentare, a pieno diritto, perché è espressione di una fetta di elettorato fedelissimo. E sarà eletto per sempre, fino alla fine dei suoi giorni nel collegio blindato che rappresenta.

E come si ottiene un collegio elettorale a prova di bomba? Esattamente facendo quello che ha fatto il nostro: creando una rete di clientele, favori, strette di mano, nomine in enti pubblici, clientelismi, baci, regali, matrimoni, battesimi e sagre della porchetta.

La rilevanza penale di questi comportamenti sarà stabilita dalla magistratura. Ma la rilevanza morale e soprattutto politica ed etica è chiarissima. E’ un sistema che funziona solo per chi è parte dell’ingranaggio e a totale e gravissimo danno del sistema Stato. Mercato, concorrenza, meritocrazia, circoli virtuosi, obiettività, correttezza, rigore, ecc… Tutti questi sono termini incompatibili con il sistema creato e purtroppo sono anche i soli principi che ci potrebbero tirare fuori dalla palude in cui ci siamo arenati. Fino a quando non si riuscirà a creare una coscienza comune convinta di questo, disposta a rinunciare in prima persona al pezzettino della torta che, a chi più e a chi meno, a tutti noi spetta o potrebbe spettare in futuro, non si vedono grandi soluzioni.

Le lottizzazioni nella sanità sono una realtà italiana, di tutta l’Italia, dal Veneto alla Sicilia. Avere un medico scarso ma con la tessera di partito giusta nella tasca del camice non credo che farebbe piacere a nessuno di noi. E ovviamente la sanità non esaurisce purtroppo gli ambiti di applicazione del principio espresso.

Ma non è solo Lady Mastella il male di questo Paese, che non rassegna le dimissioni da presidente del consiglio regionale della Campania, probabilmente dirigendo le sedute dal tinello, ma un elettorato troppo incline al compromesso, alla scelta di comodo ed a trovare legittimazione delle proprie scelte sbagliate (in cui effettivamente non crede) in ideologie ormai morte e sepolte.

La paura che sale come un brivido lungo la schiena è che davvero, alla domanda su quale sia per l’elettore il vero Italian Dream, più della metà risponda “l’assistenzialismo!” Lorenz."


Mi scrivi anche piuttosto bene...

15.1.08

can you feel my heart go boom



sono indeciso se parlare in questi giorni e cercare di trovare un senso a quello che mi succede ogni giorno. ci sono tanti motivi per cui il cuore mi sale in gola e non ci capisco più un cazzo. sarkozy come silvio è il primo. io, che pensavo a un uomo sincero onesto con le palle, anche se non lo avrei mai votato, mi devo rimangiare tutto. poi, fabiano, ex star del grande fratello, ciociaro, lo incriminano per incitazione alla prostituzione. e il cuore mi sale in gola. poi giuliano ferrara fa 2.500 persone al dal verme di milano per parlare di moratoria sulla legge sull'aborto. e il cuore comincia a scoppiare. poi veltroni non dice nulla, mai nulla, mai una posizione sull'ingerenza ormai devastante della chiesa. poi la juve pareggia con il catania. e lì proprio comincio a non capirci più un cazzo.

ma che sensazione è, questa che provo?

come se mi trovassi a un rave e mi fossi impasticcato con decine di pillole di ecstasy. l'emozione è negativa, ansiogena. come quando stai per entrare a fare un esame.
purtroppo non riesco a levare il cd di burial dal lettore in questi giorni, quindi ho dovuto prendere spunto da una frase di uno dei suoi pezzi per spiegare il senso di ansia e disgusto che sto provando in sti giorni, che poi sono anche quelli più tosti dell'anno, per me.
e la soluzione è sempre la stessa: un po' di buona musica.

10.1.08

burial - untrue


Nessuno sa chi sia Burial. Un suono cupo che echeggia nei meandri di Londra. Un battito cardiaco sincopato che segnala delle tracce di vita nel mezzo di un cumulo di macerie. Un angelo oscuro che si aggira nel buio della nightlife inglese. Quello che è certo è che, oltre alla misteriosità del soggetto, Burial è musica che nasce dopo la distruzione di tutto quello che è stato il sound londinese degli ultimi 15 anni. Dub, jungle, ragga, hyper-dub, tutto viene raso al suolo per essere ricostruito come un segnale alieno e minimale in questo Untrue, secondo spettacolare lavoro di Burial. Dopo l’uscita di Dead Cities dei Future Sound of London nell’ormai lontano 1996, Untrue resetta lo stato dell’arte della musica elettronica europea, riconfigurando il mondo rave e superando ogni lavoro precedente. Immagini spettrali, strade buie e suoni potenti che fuoriescono trasformati dai locali più underground di Londra. Echi. Musica che rimane in testa come un rimbombo ovattato, un magma gelido di hyper-dub e jungle, con un cuore caldo come quello che pulsa, come coperto, per tutto il disco. Al rallentatore, ma contemporaneamente alla velocità della luce, la musica ci trasporta in una dimensione parallela, in un tunnel alla fine del quale si intravede una luce. Un disco fondamentale, importantissimo per il futuro dell’elettronica, sicuramente uno dei migliori in assoluto dell’appena terminato 2007.

8.1.08

che ne sarà di virginia? - 8a puntata

è come se le ore di scuola fossero ferme, come se le lancette dell’orologio in classe si muovessero al rallentatore, come se ogni secondo fosse un’ora, come se...il ticchettio dell’orologio trapana la testa di virginia come una goccia che cade torturandola sulla sua tempia. e non smette mai mai mai mai mai mai mai mai mai mai mai mai mai mai mai mai mai mai....

non esiste nessuno intorno a lei. l’immagine è fissa sul volto di elio.

all’improvviso la campanella suona violentemente e la risveglia da quel coma cosciente in cui era finita. deve trovare elio.

intanto trova cristiana.

-cri ti prego....elio...

-vi, ti giuro, ti giuro non so chi sia elio

non ha la forza di contrastare lo scherzo del cazzo, per cui, in silenzio, si allontana. cristiana rimane attonita mentre virginia diventa sempre più piccola.

mangiare non se ne parla, chiamare qualcuno neanche; a casa, in camera, sul letto. voglio morire. svenire sul divano è la cosa più simile alla morte che le può accadere.

dormire? morire? facciamo dormire.

la sabbia di sonno le si polverizza sugli occhi. e di nuovo vede il deserto. ed elio. improvvisamente il buio e un uomo le appaiono davanti. cazzo, ma è pedro il cantante dei finley....virginia ha un attimo di terrore, poi però l’idea che pedro le stia per parlare la fa quasi svenire (ma non sta dormendo?) dall’emozione.

oddio, pedroooooo....

pedro apre la bocca e non canta, parla.

- sento una dipendenza da una strana sostanza...io....non...posso star senza....io non riesco a....capire...quello che mi....succede....sento il cuore che batte....SENTO IL CUORE CHE BATTE...

oddio, ma che ha? cosa mi vuole dire...improvvisamente fiamme alla sue spalle, il suo volto si trasforma lentamente in quello dell’uomo che le parlava dallo specchio....pizzetto....occhi di fiamma...sorriso beffardo....MEFISTOFELE....

- non so come ma da un po’ sento la necessità di sfogare la mia rabbia...indovina come mai....ce l’ho proprio su con te....

ommioddio....mi devo svegliare....mi devo svegliare...ah...

fiatone e di nuovo sveglia. guarda lo specchio. quell’uomo è lì. ride senza far rumore. devo capire qualcosa ci devo capire qualcosa! cosa ho fatto a elio???

(continua)

ps. le parole di pedro sono tratte dai testi di adrenalina e niente da perdere dei finley...

6.1.08

top 10 del 2007




lo fanno tutti. lo fa pitchfork. lo fa blow up. lo fa rumore. io non sono nessuno, ma anche io voglio fare la mia classifica dei dischi dell'anno.


10. m.i.a. - kala

9. mira calix - eyes set against the sun

8. the national - boxer

7. el-p - i'll sleep when you're dead


6. il teatro degli orrori - dell'impero delle tenebre

5. pissed jeans - hope for men

4. grinderman


3. burial - untrue

2. murcof - cosmos


1. vic chesnutt - north star deserter

avrei voluto inserire anche justin timberlake per futuresexlovesound ma è del 2006, e poi i battles per mirrored che va a parimerito con m.i.a.

fiocchi di neve




succede una cosa strana. che scopro in questi giorni. che i fiocchi di neve sono fatti da una marea di piccole o piccolissime strutture cristallizzate identiche a quelle che si vedono disegnate nei libri, o ricostruite in immagini tipo questa.

il freddo e il buio sono la cosa più bella della montagna. la faccia infiammata dal freddo e il caldo delle baite. il male alle gambe. l'idea di dormire alle 5 del pomeriggio, poi bere delle grappe, poi mangiare, poi bere delle altre grappe. ridormire alle 10 di sera. la giacca a vento ricoperta non di fiocchi di neve ma di migliaia di piccoli cristalli strutturalmente perfetti: mai vista una cosa simile. integri e intatti, scendono e si poggiano ovunque.

mentre li guardo cadere e alzo la faccia verso il cielo perchè mi si posino sulla barba, sugli occhiali, sul naso, sulla bocca, penso che quelle piccole particelle d'acqua congelata in ricami meravigliosi assomigliano a quelle immagini colorate che si vedono quando si chiudono forte gli occhi e ti passano davanti, nel nero delle palpebre; un nero che fa paura, ma che quelle forme fanno diventare più sicuro.

mentre gli alberi diventano d'argento, metto i pixies nelle orecchie e mi faccio un'altra discesa.

5.1.08

odio i cani




odio i cani.

odio la pizza.

odio i cavalli.

odio il lirico pop.

odio i mimi.

odio il circo con gli animali.

odio l'epic metal.

odio smallworld.

odio capodanno.