17.3.08

stats

l'ultima volta che ho parlato di contatti del blog e di un minimo di statistiche era l'8 ottobre 2007.

dal 1 ottobre 2007 al 29 febbraio 2008 il blog ha avuto 3.785 visite, 5.937 pagine visualizzate 1.895 visitatori unici assoluti da 37 paesi del mondo diversi.

d'ora in avanti lo dico una volta al mese, così mi regolo...

12.3.08

anna karenina - nekrosius


il secondo post su nekrosius.

uno spettacolo di nekrosius non è MAI brutto.

persino ivanov, fatto qualche anno fa e secondo "esperimento" del regista lituano con attori italiani, non era in fondo male, anche se la compagnia, estranea e nuova alla poetica di una messa in scena così particolare, non entrava a fondo nei meccanismi.
risultato era che lo spettacolo era celibe e non si sapeva bene dove portasse. noioso.


anna karenina ha in buona parte lo stesso cast di ivanov, ed è ora il terzo esperimento con attori italiani.


qualche tempo fa avevo parlato bene del giardino dei ciliegi, messo su con la compagnia lituana: grandi passioni, grandi tragedie, "carne e sangue", come si dice.
ecco, anna karenina assomiglia al giardino dei ciliegi. bello spettacolo.

perchè nekrosius abbia sentito la necessità di "ridurre" (5 ore di spettacolo) il romanzo di tolstoj, non mi è chiaro.

aggiungo che gli attori sono molto meglio integrati nel "sistema" lituano rispetto ad ivanov, mascia musy sembra russa....ma a noi....che ce frega...bello, eh, poetico, belle luci belle immagini. emozioni...


ma chi conosce nekrosius, e ha visto hamletas, oppure otello, oppure macbetas, o anche il giardino dei ciliegi, tutti in lituano, di questo anna karenina può farne tranquillamente a meno.

chi non ha mai visto nulla di nekrosius, invece, voli a vederselo.

10.3.08

dark lady di erba


la strage di erba è ormai spiegata.

i coniugi, fuori come delle biglie, sono innocenti. la confessione, precisa nei dettagli, era stata estorta dagli inquirenti.

la verità è che loro non c'entrano nulla.

la verità è che azouz, idolo delle teenager e marito e padre di due vittime, adepto di lele mora e del falsario corona, ha cercato di violentare rosa bazzi.

preso da un istinto irrefrenabile, non ha resistito e si è buttato addosso alla donna. non era però solo sesso quello che cercava il giovane tunisino. era amore, una storia. insoddisfatto della sua vita, aveva deciso di cambiarla, proprio con rosa bazzi.
e così, geloso di olindo, ha architettato tutto per incastrare i due poveretti.

tutto nasce dunque dall'amore di azouz, che, prima di essere reincarcerato per spaccio, gonfio di coca, il giorno dopo la morte della moglie era in tv e a scopare con qualche velina. proprio lui, non aveva resistito al fascino di rosa bazzi, dark lady di erba, che fa una pippa alla dietrich.

come dargli torto d'altronde? anche io una passatina alla bazzi gliela darei...

9.3.08

non è un paese per vecchi


film complesso, questo.

la cosa più immediata che mi viene da dire è che si tratta di un western, ambientato negli anni 80, in un texas che sembra uscito da un film di guerra tra indiani e cowboys. il deserto degli usa. reale e simbolico.

banditi, sceriffi, killer spietati, inseguimenti, messicani. l'estetica è quella, e i fratelli coen prendono a piene mani, con un'ironia meno splatter di tarantino.

non credo che i coen si siano riferiti tarantino. anzi, probabilmente è esattamente il contrario. i coen sono più sottili, più taglienti e meno diretti.

i simbolismi si sprecano, e non stiamo qui ad analizzarli tutti. è certo che la visione cupa dei registi mostra un pessimismo della ragione senza via d'uscita, in cui destino, morale, buoni vs. cattivi, si confondono senza che si possa distinguere chi sta dalla parte di chi, dove stia il giusto e lo sbagliato, come molta della letteratura romanzesca, saggistica, cinematografica e televisiva americana del post 9/11, a cominciare da spike lee.

lo sceriffo disincantato e vecchio interpretato da un ottimo tommy lee jones mostra la mancanza di speranza nel futuro, senza però mai dimenticare l'ironia grottesca tipica dei coen.

se proprio devo fare un riferimento, lo faccio con fargo, anche se questo è più crudo e cruento.

quindi, western, noir, humor nero, pessimismo, disincanto. cerco di rimettere a posto i pezzi e tutta questa roba è cucinata fondamentalmente da una regia stroardinaria, in cui la tensione è sempre palpabile. i due fratelli riescono a tenere lo spettatore in un continuo stato di nervosismo. aggiungiamoci il thriller.

da ultimo, i generi, la regia sono sostenuti da degli attori incredibili: tlj lo abbiamo già detto, josh brolin, strepitoso. scontato, lo hanno già detto tutti, lo ridico pure io: javier bardem interpreta un ruolo indimenticabile, un killer psicopatico che ossessivamente insegue e uccide non si capisce mai fino in fondo perchè: un'etica completamente ribaltata? follia totale? solitudine? tutto questo insieme. uccide a seconda del caso. fa fuori chiunque lo veda come bestiame. non muore mai. vince sempre. ma davvero vince?

insomma, un film stracolmo di cose.

un po' stordito da tutta sta roba, penso di aver assistito a un film eccezionale. mano a mano si aggiungeranno altre considerazioni...

sweeney todd



tim burton si è dato allo splatter.


niente favole, niente mostrini adorabili, niente di leggero nella storia.


si potrebbe anche dire che lo splatter è ironico. grottesco più che ironico.


ma quel genio di tb che fa? prende una storia senza pietà e ne fa un musical.

un musical splatter e cattivo.
giugulari che si aprono, ossa che si rompono, corpi umani buttati in mucchi come carne da macello, carne umana triturata e mangiata e soprattutto litri e litri di sangue: tutto ciò condito da una musica strepitosa, canzoni bellissime, momenti tristi ed altri allegri...

la cattiveria di johnny depp è estrema, così come la follia di elena bonham carter, unica nota veramente ironica di tutto il film (vedi il suo sogno ad occhi aperti di una vita serena...).

londra diventa la rappresentazione, come spesso accade nella letteratura romantica (e gotica), del male del mondo. a londra si può vivere solo se, senza pietà, ci si mangia l'uno con l'altro, se si vive per la vendetta o per i soldi.

un musical che poteva tranquillamente essere trattato come opera rock/heavy metal, ma che la creatività di tb dimensiona a uno stile di musica popolare ma raffinatissima.

lo stomaco si rivolta in alcuni momenti, le genive si ritirano, gli occhi non vogliono guardare. e il regista ha raggiunto la sua meta.

persepolis



sono un maschilista. l'ho scoperto vedendo persepolis. e detto il giorno dopo la festa della donna...

sono un maschilista perchè ho sempre pensato che i fumetti di marjane satrapi fossero "da donna". a me piacciono i fumetti violenti, con il sangue, un po' da nerd. quindi, pregiudizialmente, non li ho mai letti.

sono andato a vedere il film, e il fronte si è capovolto.


non sono un nerd maschilista, sono un coglione; non che le due cose non coincidano...


il film è animato benissimo, i disegni sono ben fatti, espressivi, interessanti. ma quello che conta è la storia. una storia lieve, triste ma ironica, divertente, dissacrante, che rappresenta, a chi non ne sa quasi nulla, un mondo islamico diverso da quello che noi ci immaginiamo, per lo meno visto con gli occhi di una under 30.

la vita in iran prima e dopo lo scià, la repressione religiosa, la fuga e il ritorno e poi di nuovo la fuga. non stupisce che il regime abbia censurato alcune parti, perchè, con leggerezza, mp colpisce al cuore alcune delle assurdità del'iran contemporaneo, e anche del resto del mondo arabo-islamico.

per non parlare del momento in cui mp (la storia è la sua storia personale, vera), a vienna, scopre le realtà alternative europee: forse il momento più divertente.

perchè oltre a prendere in giro il suo paese, mp colpisce anche alcuni luoghi comuni europei...ma non racconto altro.

un concentrato di acuta analisi storica, ironia, dissacrazione religiosa e di usi e costumi, europei e arabi...non perdetelo.

7.3.08

motogp 2008



domenica in qatar. in notturna. fa freddo. le gomme come reagiranno non si sa.
si ricomincia.

stoner è il favorito e rossi l'inseguitore. mai successo da 10 anni a questa parte che valentino fosse il rivale e non l'uomo da battere. con in più una serie di incognite, tipo cosa farà melandri in ducati, come reagirà la honda con pedrosa, come si comporterà jorge lorenzo, novellino della massima classe.

non ho mai nascosto il mio amore per valentino. e lo confermo, nonostante ste puttanate di evasione fiscale che ha dovuto affrontare, che poi non sono puttanate perchè sto stronzo ha evaso sul serio. non nego che il mio entusiasmo per lui si sia affievolito, ma, sinceramente, non vedo l'ora che sia domenica per vederlo correre.

carmelo bene non capiva come mai si ritrovava a urlare davanti a una partita di rugby, o a incitare i giocatori durante una partita di calcio, e quando andava a teatro no. la penso esattamente come lui. mi permetto di aggiungere che provo un leggero brivido freddo lungo la schiena quando vedo i sorpassi in un gran premio di motogp. e questi sono i brividi che voglio provare anche quando vado a teatro.

scusate la parentesi dovuta alla deformazione professionale, non volevo, era una riflessione buttata lì, sospesa.

in trincea tutti quanti domenica!

scatenate l'inferno!

5.3.08

elio e le storie tese - studentessi


Elio e Le Storie Tese hanno vinto il Festival di Sanremo, per due volte. La prima quando parteciparono con La terra dei cachi; la seconda quest’anno, al Dopofestival, senza aver presentato una canzone in gara, ma grazie alla rivisitazione geniale, acuta, divertente, dei pezzi in gara. Indimenticabile quella della canzone di Minghi. Esilarante il remake del pezzo di Anna Tatangelo, scritto da Gigi D’Alessio con alcune “licenze poetiche” degne di un saltimbanco della grammatica italiana. In questo quadro, il nuovo album, Studentessi, non fa altro che confermare, oltre che la qualità dei musicisti, la creatività di un gruppo che innova continuamente, senza mai tradire se stesso. Ospiti d’eccezione, come Giorgia, Irene Grandi, Baglioni, stanno al gioco provocatorio e demenziale degli EeLST: il riferimento al rock progressivo da una parte e a Frank Zappa dall’altra è sempre evidente. I testi fanno riferimento continuo ai luoghi comuni contemporanei,al mondo dello spettacolo,alla musica italiana dissacrando molti tabù. Alcuni dei temi toccati: le discussioni familiari sulle vacanze estive, una gara tra black metal e death metal, un pezzo anti-bonghista e ambientalista su Milano. Aleggia in tutto il disco la presenza dell’ Architetto Mangoni, uomo assurto a mito. Rocco Tanica ci regala un momento legato ai giovani di Maria De Filippi destinato a rimanere negli annali della comicità. Sono dei geni.

28.2.08

messaggi cifrati


copio spudoratamente da elio, ma è troppo divertente.


anna tatangelo si è presentata a sanremo con un pezzo scritto dal compagno, gigi d'alessio, che è tra i papabili per la vittoria.

ma il tema caldo di questi giorni è l'interpretazione del messaggio cifrato all'interno della canzone: un messaggio satanista? un codice sconosciuto? un criptico linguaggio alieno? un'analisi logica folle?

in italia non si parla d'altro. vi propongo due parti del testo che qualcuno vorrei che cercasse di spiegarmi cosa significhino in italiano.

Se a chi dice che non sei normale Tu non piangere su quello che non sei

e poi ancora:

Se il cuore batte forte Dà vita a quella morte che vive dentro te…

aiutoooo...sto impazzendo, è come il codice da vinci...

27.2.08

uno specchio dell'italia

tutti dicono che sanremo è lo specchio dell'italia.


comincio a pensare sia vero.


infatti: le canzoni fanno come al solito schifo, ma quest'anno è uno schifo particolare. c'è puzza proprio di fondo, come se più giù di così non si potesse andare. i tiromancino hanno tirato fuori il peggio che potevano fare con un pezzo che non si capisce perchè abbia fatto scandalo per il testo, e una musica a dir poco improbabile. la bertè è sbroccata, fuori di testa, per non parlare dei ggiovani, meglio quelli di amici della de filippi. i finley...vabbè, i finley...
che devi di'...

mattatori (che bella parola), elio e le storie tese, ignudi fra i nudisti, per citare un pezzo del loro ultimo, bellissimo, studentessi.


e così: flop degli ascolti.

tutto questo mi porta alla mente che dobbiamo andare a votare fra poco. me ne ero quasi dimenticato. le canzoni che sentiamo in campagna elettorale hanno l'aria di essere il canto del cigno per molti. la puzza di muffa è ormai troppo forte, si sente parlare "vecchio", silvio è come la bertè, uòlter è come silvio. gli ha copiato il programma. pippo, sei vecchio!

risultato: stracciare le scheda elettorale. tutti a casa. ma tutti, fino all'ultimo stronzo. le persone non sono deficienti fino al punto di vedere sanremo a questo livello.

sanremo e italia si confondono. si candida pippo e boselli presenta il festival con uòlter? chiambretti nel pdl e larussa al dopofestival? la guaccero però è bona, come la melandri. però è più intelligente della melandri! uòlter, è pugliese, è la giusta capolista per la puglia! la tatangelo si schiera a favore delle unioni civili omosessuali, col favore di gigi d'alessio e bertinotti.

per innovare, propongo che le elezioni di aprile vengano fatte con votazione via sms del pubblico da casa sulla base di sfide in stile amici di maria de filippi: gare di canto, ballo e recitazione, più un cavallo di battaglia nel campo del diritto pubblico. ne rimaranno solo due a sfidarsi in finale. il pubblico può votare anche col telefono fisso.

comunque, secondo me il festival, e le elezioni, le vince little tony.

21.2.08

i pantaloni di obama li fanno a pianezza

obama si fa fare i pantaloni a pianezza, vicino a torino.


io conoscevo pianezza solo perchè un mio vecchio compagno di liceo, sparito nei secoli dei secoli, ci abitava. a pensarci, a pianezza, mi sono sempre immaginato una specie di sesto san giovanni, operaia, cazzuta...una banlieu vecchio stile, incazzata, piena di problemi. di quei posti che c'erano a torino negli anni 80 in cui si aveva un po' paura a camminare.

amarcord: una volta camminavo in una via di torino che si chiama via artom. avrò avuto 15 anni, forse meno. fine anni 80, inizio 90. le case diroccate, la strada deserta. zona operaia inizialmente, diventata luogo impregnato di criminalità e disagio, oltre che disoccupazione. insomma, cammino, con un amico, e guardo, curioso le case. la stra è deserta pur essendo le 4 del pomeriggio. le serrande e le persiane dei condomini sono tutti chiusi. the day after. guardo, osservo, scruto, per vedere facce, qualcuno, qualcosa.

d'un tratto un ragazzino, con la maglia della juve, avrà avuto 10 anni, esce da un portone e piano piano si avvicina a noi: "dice mio padre che se guardi un'altra volta ti spara". siamo scappati.

così mi immagino pianezza. così forse è. o era. ma sto divagando.

obama i pantaloni se li fa fare a pianezza, da una società che è di un mio amico.

dado è un mio amico.

lo voglio bbene.

dado, li voglio anche io i pantaloni di obama. con i bottoni di argento fino.

sai che sono un fashion victim.

noto che obama, all'interno dei pantaloni di pianezza, si è fatto cucire il suo slogan preferito, yes, we can.

dado, io anche, insieme ai bottoni di argento, voglio stampigliarmi lo slogan di obama. però non dentro, ma fuori, proprio sul pacco. in verticale. yes, we can.



inventato di sana pianta - regia di luca ronconi

per parlare degli spettacoli di ronconi si può ormai usare un'unica frase:


una perfetta, esteticamente ineccepibile, gelida, a tratti da sorriso accennato, pippa ultraintellettualistica, recitata ronconianamente (per chi gradisce la recitazione ronconiana...io no).


avranno speso mezzo milione di euro per sta pippa. complimenti.


ronconi, fai male al teatro. non c'è bisogno di te. (come non ci sarebbe bisogno di molti altri, naturalmente....)


(sala mezza vuota).

20.2.08

temi etici


ferrara è un ciccione di merda. è un bombolone ripieno di lardo e spocchia. orribile visu.


odio quelli che dicono che, "però, ferrara è intelligente".


ferrara è orrendo in ogni sua manifestazione e il fatto che sia intelligente è irrilevante.


oltre alla boutade grazie a dio a quanto pare accantonata di candidarsi a sindaco di roma (anche se avrebbe permesso a rutelli di vincere in allegria - tra l'altro, di nuovo rutelli sindaco di roma, che disperazione...), il nostro bel ciccione di merda lancia la campagna pro-life, antiabortista, una moratoria contro l'aborto, ecc. sfoderando che ha i coglioni più piccoli della media.

in tutta risposta, il binomio veltrusconiano se ne lava le mani, dice: lasciamo fuori i temi etici dalla campagna elettorale.

ora, oltre al fatto che col cazzo che dovete lasciare i temi etici fuori dalla campagna elettorale, prendete una posizione chiara, una volta tanto, e soprattutto mi riferisco a veltroni, vicino più che mai alle esigenze del vaticano, come si fa a dare credito al ciccione di merda?

di sicuro non mi imbatterò nella discussione filosofico-scientifico-teologica sull'aborto e altro, ma vi prego, oh voi pochi che leggete queste righe, non lasciatevi irretire dalla furbizia maligna di ferrara. il papa è in agguato e fra poco lui sarà il prossimo candidato premier. veltroni e silvio sono solo dei bamboccioni. non facciamo gli ipocriti, sappiamo che è così.

uno stato religioso. questo è l'obiettivo. è un segnale che da quando c'è ratzinger l'affluenza delle udienze del mercoledì in vaticano è triplicata rispetto a giovanni paolo II? e il fatturato della chiesa cresce in maniera esponenziale? e i fedeli aumentano a dismisura? il radicalismo religioso sta per comandare ancora di più in italia, più di quanto già non faccia.

il vero tema etico sarebbe quello di bandire le foto di ferrara tipo quella qui sopra. è eticamente inaccettabile.

una moratoria contro ferrara!




14.2.08

io lo fo che non fono folo



e invece fei folo.

fei folo con le tue parole a cafo.

fei folo con il difetto di pronuncia più faftidiofo d'italia.

fei folo con madre terefa e che guevara.

fei folo perchè fei paraculo e penfi pofitivo.

fei folo con le fcarpe col tacco, il comico che faceva ridere, la foto di tua nonna quando è giovane, il fapore della pizza.


fei folo come un raggio di fole, come una pioggia di rane, come cane, cafa, pizza, gatto...


è vero però, non fei tanto folo. c'è anche walter. fiete proprio una bella coppietta, fatti uno per l'altro. irrefiftibili. buoni. convincenti. paraculi. pacatamente ma anche ferenamente.

farete a braccetto la campagna elettorale. e tornerà filvio. gimme five.

walter, lorenzo, ci fidiamo di voi....

13.2.08

somiglianze

questo post è comprensibile solo per chi conosce lorenz ed enrica.

non sapevo, lorenz, che ti fossi unito ai depeche mode...a destra di dave gahan, che è il leader posizionato al centro, c'è proprio lui, lorenz, in veste trendy con capello ossigenato. chi non lo conosce, può notare che il nostro famoso membro del grande gruppo dell'elettronica inglese, era anche presente alla coppa america a valencia. in questa foto linkata, potete ammirarlo vincitore di premi su premi, mentre qui sopra lo vedete nella sua veste di icona pop.

a quanto pare enrica invece si è messa a farsi di crack. enrica, ripigliati!!!! ti ho beccata che ti facevi una botta di coca in bagno ieri sera....però belli i tatuaggi.

11.2.08

parco sempione

parco sempione è un parco che c'è a milano. forse l'unico parco di una certa dimensione, se si escludono il bosco in città a milano nord e qualcosa d'altro, ma sempre fuori città.

parco sempione fa cagare. è tenuto malissimo, l'erba non cresce più, i cani cagano da tutte le parti, d'estate è infestato dalle zanzare, come i navigli.

parco sempione è uno dei simboli della milano da vomitare.

negli ultimi 10 anni, oltre alle zanzare, a infestare parco sempione ci hanno pensato anche quelli che suonano i bonghi.

chi sono?

sono dei falsi fricchettoni, boy scout, con i pantaloni a righe colorate e i capelli rasta finti, solitamente vanno al liceo parini o al leonardo. vanno in giro con le bici comprate alla fiera di senigallia. si fanno le canne. al sabato sera vanno al leoncavallo. d'estate vanno in barca a vela ai caraibi. gli piace prendere l'aperitivo, come a tutti i milanesi.

non sanno suonare i bonghi. e quel rumore infernale riempie tutta la zona infrequentabile per via del rumore insostenibile che ne viene fuori, che, come se si fosse in una discoteca, non ti permette di parlare.

rumore monotono e fastidioso.

elio sublima insieme alle storie tese questo mondo di bonghisti, facendone una parodia esilarante e anche una satira ambientalista. grande come al solito.

godetevelo.

7.2.08

italia sì, italia no...se famo du' spaghi...

ma io devo votare questo qui sopra che ha detto dice m'ha detto oh gli ho detto, dimmi un po' che ti ha detto, perchè io gli avevo detto che lei mi aveva detto che quello aveva detto...diciamo...diciamo che gioiosamente e con ottimismo regaliamo il paese allo psiconano...diciamo che non dici mai un cazzo di netto...diciamo che se ti azzardi a copiare lo slogan di obama c'hai la faccia come il culo...

oppure devo votare sta banda di sciamannati qui (vi prego guardate il servizio delle iene che ho linkato perchè è geniale...).

ma noooo - mi dicono - tanto poi ce sta n'amico mio....

no, noooooooooo....

oppure silvio presidente della repubblica...oddio no...oggi mi dicono che se c'è un pareggio si sosterrà dopo le elezioni un governo tremonti-bersani....aaaaaaaaaaaarrrrrrrrgggghhhhhhh....un pareggio??? ma che è una partita di calcio....mamma mia, tachicardia, ansia, io sto a roma, li ho pure qui vicini, io non voglio stare qui...vi prego portatemi via...li odio tutti....non ce la faccio...mi sento come un ragazzino di 12 anni che ha paura di chissà che...non li voglio...

pare che rutelli si ricandidi sindaco di roma.....noooooooooooooooooo.....

ho mal di pancia. portatemi via. PORTATEMI VIAAAAAAAAA!!!!

all my bags are packed, i'm ready to go...

io scappo. ciao ciao. aufwiedersen. bye bye. au revoir. buena tarde.

ho paura, sono sull'orlo di una crisi di nervi. basta.

ciao.

6.2.08

un tempo oscuro...



il futuro arriva seguendo il ritmo del presente. e l'angoscia sale sempre di più. non siamo nel 2345, siamo nel 2008, e il tempo si fa buio, sempre più buio.


gli eserciti delle
forze oscure avanzano impietosi, e quello che ci dobbiamo aspettare è che l'impero ci dominerà per i prossimi 15 anni. il clan della resistenza è scarno e poco credibile; le popolazioni, quelle della comunità e quelle intergalattiche, non si fidano. io non mi fido.

ho paura. chiuso in una stanza della capitale, fumo sigarette pesanti. il buio, i temporali e la pioggia non aiutano il coraggio. fuori l'atmosfera cupa piomba sulle poche persone che cercano del cibo tra i ristoranti cinesi della zona.

le votazioni saranno tra un paio di mesi, e tutti si aspettano la netta vittoria delle forze oscure. gli elicotteri oscuri girano sulle nostre teste. come in quel vecchio film, blade runner.

ho paura. non voglio restare qui. scappo. le porte di tannoiser sono aperte.

3.2.08

yes, we can


tutto pur di non parlare della politica italiana, ormai sfigurata.

martedì prossimo arriva il supertuesday, e 22 stati degli usa voteranno per decidere se il candidato democratico alle prossime elezioni presidenziali americane dovrà essere barack obama oppure hillary clinton.

partiamo dal presupposto, ovvio, ma che è bene che sottolineiamo, che, per quanto si possa non condividere la way of life americana (in generale, anche se detta così mi rendo conto che ha poco significato), è già piuttosto importante che a gareggiare siano una donna e un afroamericano di origine kenyota.

detto questo, dato che nel nostro paese non si riesce a fare, qui prendo una posizione netta, per quanto sia insignificante: spero proprio che vinca obama. se così fosse vorrebbe dire che il prossimo uomo più potente del mondo (perchè è certo che saranno i democratici a vincere contro vetero-mccain) sarà un uomo che ha idee semplici e, porca troia, di sinistra.

per la prima volta dalla fine degli anni ottanta si interromperà l'alternanza dinastica bush-clinton.

ho sentito parlare o. un paio di volte e sono rimasto veramente colpito dall'ispirazione (sarà costruita?) che lo guida, dalle parole che dice, dall'idea "radicale" che ha di, come dice lui, "cambiare lo status quo a washington". ha portato i giovani a votare. ha unito gli americani di tutti i colori, parla alle fasce più deboli, parla di sistema sanitario nazionale. poche parole, chiare, contro la guerra in iraq. poche parole, ma chiare, chiarissime, su tutto.

hillary, pur essendo donna, è più uomo di o. non so se è chiara l'affermazione, che evidentemente non significa che o. sia frocio. hillary è cinica, potente, la struttura del partito democratico è dalla sua parte, puzza di establishment ed è più vicina ai bush di quanto si creda. è più uomo. o. ha un'immagine di dolcezza femminile che incanta.

o. ha dalla sua parte i kennedy.......spero non sia un minus.

go obama, we believe in change.

per farvi ridere un po', metto qui sotto un best of. ormai è quasi certo che in italia si voterà il 6 aprile o poco dopo, e ci stiamo preparando all'avanzata che non sarà più arrestabile di psiconano (come lo chiama grillo) e soprattutto delle gerarchie ecclesiastiche. come l'iran, diventeremo uno stato religioso totalitario. io ho la cittadinanza svizzera, l'ho già detto?

no, we can't.

1.2.08

odio modugno


vale si aspetta questo post, abbiamo "litigato" sul tema modugno. e io glielo regalo, questo post.

l'altra sera mi è capitato di vedere la storia siamo noi, quel programma di minoli. minoli è una merda, ha rubato con i socialisti tutto il rubabile, però non si può dire che non sia bravo. il lavoro di ricerca sul mondo della tv, dalla sua invenzione ad oggi, mi ha portato prima a vedere un documentario su corrado, alla fine del quale ho pianto. la coppia carrà-corrado, domenica in di corrado, il passaggio a mediaset, il pranzo è servito, la corrida...ho imparato a mangiare prima il dolce e poi la frutta, proprio con il pranzo è servito. amo corrado.

invece, l'altra sera, documentario su modugno, celebrato dal mondo dello spettacolo e della musica come il più grande interprete e autore italiano di tutti i tempi.

ha inventato un genere, questo è vero.

diciamo le cose come stanno: modugno fa cagare. è l'inventore della canzonetta nazional-popolare che ha rovinato la musica italiana. è come toto cutugno, come albano, suoi degni eredi.

volare? fa schifo, è una canzonetta che cantano gli emigrati all'estero e i los lobos. piove (ciao ciao bambina)? come volare, con la differenza che dà il la al lirico pop, mio genere spreferito.

modugno ha sfasciato la musica diventando popolare con canzonette imbarazzanti. è l'equivalente di berlusconi in politica, l'equivalente di pippo baudo in tv, di christian de sica in teatro e al cinema.

meglio, molto meglio celentano. imparagonabile con battisti, che invece ha dato spessore a quella canzonetta all'italiana, con testi e musiche originali e complesse, seppur orecchiabili. ma l'idea di nazional-popolare trash nella musica viene fuori proprio da modugno.e poi, scriveva le canzoni con enrica bonaccorti!!!

ok, ne salvo una: l'uomo in frac.