27.3.07

sudafrica febbraio 2007



ho pensato e ripensato...


ho elaborato e rielaborato...

alla fine non mi viene niente di sintetico e interessante da dire, forse anche perchè il teatro mi mangia...

allora ho deciso di non dire nulla, che è la cosa migliore quando l'alternativa è essere consapevoli di dire ovvietà.
metto invece online le foto, troppe, per chi vuole farsi quattro risate e vuole vederne alcune di belle.

tenete conto che:

- sono state fatte con una minicamera della sony


- essa non ha lo zoom

- alcune le ha fatte vale, indovinate quali...

- devo comprarmi una macchina fotografica

il fatto che non si vedano persone di colore nelle foto, se non pochissime, vi deve rappresentare che, in sudafrica, nei passati anni di regime apartheid sono stati tutti fatti fuori. ma non in maniera figurata così per dire...sono stati letteralmente estirpati culturalmente. infatti sembra di essere in europa e città del capo è una città europea. è vero, i bianchi africani sono lì da molte generazioni ormai (dal xvii secolo)...però della cultura indigena è rimasto poco o niente...ci fanno persino il vino come in francia...dominio totale e assoluto, almeno nei luoghi dove siamo stati noi, poca integrazione. natura violentemente meravigliosa.

se volete qualche delucidazione sulle foto, chiedete.


se non vi va di vederle, fatti vostri.

4.3.07

grinderman

pensavo che non lo avrei più ritrovato, e invece eccolo qui ed è tornato a livelli che io non immaginavo. parlo di nick cave che con una banda di matti diversa dai bad seeds, con dei baffi che sono una via di mezzo tra un cantante metal e un cowboy, si inventa questo progetto parallelo.

un ammasso incasinato di punk e blues che non si sentiva dai tempi dei birthday party ma che trae dall’esperienza di questi ultimi anni la parte migliore, quella cupa e intimista che viene addirittura da prima di the boatman’s call.

chitarra arrabbiata, violino, voce roca, aggressività e carezze, tutto insieme in una miscela esplosiva che non ti fa mollare l’attenzione per un attimo e ti trascina all’inferno e poi in qualche anfratto buio e poi di nuovo in luogo lurido e primitivo che non può che chiamarsi blues, ma di quello vero.

da quan’era che non parlavo di un disco? molto...nella settimana di sanremo e dopo aver ascoltato (poco, per fortuna) albano, piero mazzocchetti e cristicchi, marcella bella e concato, ci voleva una bella iniezione di musica e guarda un po’ cosa piove dal cielo? GRINDERMAN.

1.3.07

parà-ppa-ppa-ppa-parà


nel paese dei costruttori arrestati e delle crisi di governo ormai l’unica via di salvezza è la disconnessione del cervello, questo è quello che ci vogliono comunicare ormai lo abbiamo capito.

anche noi abbiamo le nostre piccole e grandi atrocità, ma ce n’è una che svetta sopra ogni cosa e che ogni anno ci regala momenti culturalmente elegantissimi.

quella meravigliosa sagra paesana, la nostra serata degli oscar versione paesone nazional popolare, con la differenza che si tratta di una settimana intera di bombardamento: il festival.

ora tutti direte: ah ma chi se ne fotte, ah ma io non l’ho mai visto, eh ma che puttanata. sbagliate (piccola parentesi: ho visto soltanto la fine di una puntata ieri sera che era quasi mezzanotte e un pezzo del dopofestival).

perchè per capire a fondo questo paese occorre scavare nella spazzatura, nel marciume, nella volgarità che oramai ci arriva quasi a soffocare.

e allora sua pippità ci riporta quel sapore stantio di festival di vent’anni fa, quello con al bano che invoca dio e fabio concato che vuole fare il giardiniere con un testo nonsense degno di lorenzojovanotti, qualcuno bestemmia in diretta (SECONDO ME E’ STATO PIPPO), la hunziker attacca le pruderie dell’italia vaticana con i suoi orgasmi precoci e pippo impera.

tutto uguale a vent’anni fa. ti aspetti che entri il trio o beppe grillo a fare un po’ di casino e poi pensi “magari”....

e tutti a parlare di come si veste uno e come canta di merda l’altro, di quanto la musica sia tornata importante, si scherza, si fa il comizio che tanto in 2 minuti tutti se ne dimenticano.

nessuno si ricorda che l’industria discografica è sull’orlo del fallimento, che la hunziker è gnocca ma non può diventare opinion maker, che prodi e la sua “politica” fanno cagare, che un altro costruttore, coppola, è stato arrestato per bancarotta e riciclaggio (!!!!!), eccetera.

sono dei cadaveri che camminano. la domanda non è “ma il governo quanto durerà”, ma è “quando ci sarà veramente la forza per trasformare questo stato di cose”. io non ho risposte, ma vi prego, trovatemi un lavoro lontano da qui.