20.1.09

valzer con bashir


mica facile parlare di questo film.

infatti non ne parlerò. dirò l'effetto che mi ha fatto. anche se questo mi costringerà a parlarne.

il film ha un inizio che ti lascia senza fiato. un incubo. un sogno persecutorio. e forse è proprio questo il film. un sogno. un incubo.

il disegno animato (di grande qualità) rende visibile l'invisibile. quindi il sogno. l'incubo. e racconta cose non raccontabili con le parole. serve una rappresentazione astratta per parlare di ciò che non si può vedere e non si può raccontare. o che è troppo assurdo (o terribile) da raccontare.

il genocidio, l'assassinio di massa, il massacro. e le sensazioni invisibili, i sogni, che queste atrocità comunicano.

il paradosso è: taglio documentaristico, raccontato con disegni animati. realtà e sogno. realtà troppo assurda (o terribile) per essere totalmente reale.

mi sono distratto, in alcuni momenti del film. come per cercare di rimuovere alcune parole, alcune immagini.

poi ci sono ripiombato dentro e il sogno, l'incubo è finito, per precipitare dentro la realtà più intollerabile. finale agghiacciante.

sono stato zitto un'ora alla fine del film.

2 commenti:

Andre ha detto...

questo film è un capolavoro secondo me. corre tra sogno e realtà come dici tu, e lo fa in modo molto sottile attraverso scene mai troppo realistiche, mai troppo oniriche, ma sempre surreali. la scena che mi ha colpito di più è verso la fine, quando sparano i flare su beirut. dopo l'ultimissima scena, mentre scorrevano i titoli, mi sono girato verso la sala per guardare le facce degli spettatori intorno a me. panico. gente che piangeva. tutti in silenzio. mi ha dato fastidio non tanto la scena in sè, piuttosto il siparietto ipocrita a cui ho assistito. sarò un cinico bastardo ma mi è sembrato di stare in mezzo a degli ingenui per scelta. tristezza.

cmq il film è da paura. andate a vederlo ma solo se non ce l'avete con qualcuno.

marco ha detto...

solo dopo due giorni riesco a scrivere qualcosa su questo film.
lì per lì sono stato investito dalle immagini, dai disegni, dalle musiche, un insieme di emozioni fortissime (i primi venti minuti brividi veri) che non riuscivo a interpretare. ora sono passati due giorni e non riesco a levarmelo dalla testa. è incredibile come riesca a riportare a galla in modo potentissimo il passato di un popolo e forse di un'intera civiltà. come mostri tutta l'insensatezza della guerra attraverso immagini e sogni. mostruoso. non ho altre parole.