11.12.08

benga+skream live@circolo degli artisti, roma

mi è presa la mania del dubstep. e forse la responsabilità è di burial, che con quel capolavoro che è untrue mi ha distrutto il cervello.

mi sembra che le uniche cose buone che stanno uscendo in questa ultima parte di 2008 siano di musica elettronica, in particolare inglese, ma probabilmente mi sbaglio.


comunque, nonostante la devastazione fisica, sono stato a sentire i due maghetti (uso il diminutivo perchè sono due ragazzini di 21 e 23 anni) benga e skream fare musica dal vivo. il dubstep moderno e londinese ha le sue radici nella musica caraibica, come sappiamo. e l'altra sera, al circolo, il caraibico era skream, bianco, del southside di londra, ventunenne. non smette di fumare, una sigaretta dopo l'altra. si muove, scattoso, e infila vinili uno dopo l'altro, con suoni bassi e distorti, mettendoli sopra alla musica solare (apparentemente) jamaicana.

benga, nero, un po' più grande, svalvola sul mixer, producendo suoni devastanti, alzando vinili al cielo, muovendosi come rastaman. mettono un disco per uno, alternandosi alla console.

musica metropolitana, che viene dal cuore nero pulsante di londra. quel cuore dove si incontrano europa e sud del mondo.

non c'è la devastazione atomica di
burial, il suo suono seminale. c'è un'allegria cupa che aleggia nel circolo. un'esaltazione drogata. un'euforia triste. una creatività e un coraggio nell'accostare suoni che è rara.

diamo il mondo in mano a questi ragazzini.


sembro un vecchio.


oh, ma io ho 33 anni, anche io sono un ragazzino.

posso partire per la conquista del mondo!

2 commenti:

marco ha detto...

l'hai fatto tu il video?
è bello!

max ha detto...

no....youtube...