25.5.08

italia come cina

ci scandalizziamo e vogliamo boicottare le olimpiadi di pechino.


così, anche questo governo berlusconi, così come fece nel 2001 con il g8 della sospensione della democrazia, ridiventa governo da colpo di stato sudamericano e manganella i manifestanti anti-discarica di chiaiano.


guarda caso, contemporaneamente a roma un raid nazista al pigneto, terrorizza i cittadini del quartiere, per lo più indiani, arabi e del bangladesh. tutti cittadinini che lavorano. guarda caso c'è anche un reato, quello della clandestinità.

guarda caso, un esponente della comunità omosessuale viene malmenato da un'altra orda di personaggi.

questo è il biglietto da visita di questo nuovo tempo, in cui i fascisti sono completamente istituzionalizzati.

gli italiani sono fascisti. anzi, peggio che fascisti. in apparenza democratici, cattolici, in realtà intolleranti, prepotenti, arroganti. questo è il nostro paese.

e come al solito gli artisti ci arrivano subito, e girano un film come gomorra. un film da dopoguerra italiano. un nuovo roma città aperta. un nuovo pasolini. un nuovo visconti. il lato oscuro dell'europa democratica. il marcio di questo paese che non uscirà dallo schifo in cui si ritrova. il film vince il gran premio della giuria a cannes. e rilancia il cinema italiano nel mondo. proprio come nel dopoguerra, i grandi registi emergono dalla merda, nella rappresentazione di un iperrealismo che è la contemporaneità italiana. gomorra è un film che rimarrà nella storia. così come rimarrà nella storia questo periodo in cui si raschia il fondo incrostato e putrido della democrazia italiana. democrazia apparente.

come i tibetani pestati a sangue dai cinesi, come i ragazzi che manifestavano al g8 di genova, le donne e gli uomini di chiaiano sono stati l'obiettivo della nuova strategia del terrore.

non perdetevi gomorra (leggete anche il libro), per capire qualcosa di questo paese.

7 commenti:

tuo fratello. ha detto...

sto leggendo il libro ma non ho ancora finito. consiglio: vado a vedere il film senza aver finito il libro o aspetto di finire il libro per andare a vedere il film?

Anonimo ha detto...

io non andrei a vedere il film senza aver finito il libro...pensa che io sono un po' titubante ad anadarlo a vedere perchè mi è piaciuto da morire il libro che ho paura di rimanere delusa...
cri

max ha detto...

raga', il film è stupendo...certo meglio se hai letto il libro, ma comunque è un capolavoro, stiamo parlando di un livello alla pasolini, rossellini...un film in stile roma città aperta...bellissimo...quindi vedetevelo subito...

tuo fratello. ha detto...

mi hai convinto.

Anonimo ha detto...

Un commento, ovviamente, in controtendenzaal post.

In gomorra viene esplicitato abbastanza bene il mondo dell'immondizia a napoli e dintorni. nessuno può pensare che un sistema così ramificato ed imprenditoriale non abbia collegamenti con la società extra. Anzi più che collegamenti tout court, non faccia parte della società. Agire contro questo sistema implica agire contro buona parte di questa società. E' duro, ma era una scelta. L'altra sarebbe stata sedersi al tavolo con chi boicotta il sistema pubblico a premio di uno privato e riconoscerne l'autorità e la visibilità. Insomma concertare con la camorra. Lo stato è intervenuto con la foga di chi per trenta anni ha lasciato correre, e guadagnato sulla militarizzazione di un intera parte d'Italia. La camorra siamo tutti noi, quando sappiamo e non denunciamo, il sistema associazionistico, mutualistico e politico dei clan vive di omertà, rassegnazione, e, diciamolo, soldi facili. Poi esercita la paura.
Non possiamo esternare l'idea che in campania vigano leggi speciali e mai codificate: il sud fa parte dell'italia, e come tale soggiace alle sue autorità, senza darsene arbitrariamente altre. Spero che il prossimo passo siano i giochi d'azzardo illeciti, i contrabbandi, i traffici di stupefacenti e tutta la mansionistica che rendono occupate intere regioni. Se il prezzo della legalità è questo, allora lo si paghi: siamo in ritardo di 150 anni.
Ora ci sia buon senso da parte di uno stato che non sia mai prevaricatore e cieco. Noi elettori di questo sistema, faremo la nostra parte di vigilanza.

Un abbraccio a tutti
edùs

Anonimo ha detto...

visto il film.
piaciuto ma preferisco il libro.
Cri

max ha detto...

sono due cose diverse, secondo me. troppo diverse per essere paragonate, nonostante ci sia la mano pesante di saviano in entrambi. tutti e due belli. io trovo il libro troppo sbrodolato, autocompiaciuto. come se saviano mentre scrive pensasse "minchia quanto sono figo". il film è un capolavoro di sintesi violenta. il cuore marcio d'europa, è napoli.