7.5.08

nazirock

per rispondere anche a tutti i commenti del post scritto dopo l'elezione di alemanno a sindaco di roma, consiglio vivamente di vedere il documentario di claudio lazzaro nazirock.

si tratta di una esposizione di immagini, poco commentata dall'autore, di un raduno di forza nuova intorno a ragazzi che suonano musica politica di estrema destra.

qualcuno dirà: bè, la banda bassotti o i fratelli di soledad nei csa degli anni 90 (ora di csa non ne esistono quasi più) erano più o meno la stessa cosa. no. cioè, sì, si pogava, ma i testi non inneggiavano alla violenza, all'offesa, allo scontro allo stadio. qui stiamo parlando di revisionisti, di gente che non riconosce l'olocausto, di ragazzi che inneggiano al duce e alla violenza contro i comunisti, che pensano che hitler abbia fatto degli errori ma era un grande statista.

come sempre, non sono nè psichiatra nè sociologo, quindi non faccio commenti, se non quello che secondo me questi qui hanno dei problemi. si pesca nell'antipolitica, ma le soluzioni sono violente, razziste, fasciste.

aggiungo qui sotto un altro video sempre tratto da nazirock.

questo è un messaggio più sottile da percepire. ed è la risposta che darei proprio a quel post sul fascismo "strisciante". quanti sono i fascisti che votano pdl? i fanatici sono relativamente pochi, ma quanti sono quelli nascosti dietro una parvenza ipocrita di democraticità, che poi ce l'hanno con gli ebrei, con i negri, ecc. che rivogliono un duce, che inneggiano alla violenza per risolvere i problemi. il capolavoro politico del pdl è di aver imbarcato e sdoganato questa gente. alemanno sindaco di roma, con le celtiche in piazza del campidoglio e piazza venezia, rappresenta e viene da questa gente qui e rappresenta anche quei meravigliosi fanatici fascisti.

secondo me sono tanti. e, mi ripeto, io ho paura.

ora capisco la necessità della destra di autoimporsi come modello culturale dopo anni, secondo loro, di giusta, secondo me, marginalizzazione. ora il fenomeno, che è culturale, strisciante, incontrollabile, si espande. a nessuno gliene fotte nulla del passato, è vecchio. il nuovo è questo. il nuovo fascismo di cui parliamo e non riusciamo a combattere dal 1994. eccolo qui.

a differenza delle altre volte, questa volta sente una legittimazione culturale da parte del Paese. quelli che vanno al concerto del primo maggio sono in larga parte gli stessi che vedono amici. sono saltate definitivamente le categorie, e il nuovo fascismo, incontrastato, anzi favorito da una sinistra inesistente e un centro che gioca sullo stesso piano, dilaga.

ripeto ancora una volta, ho paura.

1 commento:

Andrea ha detto...

sarà perchè non vivo a roma, ma per ora la vedo ancora come sottocultura (in tutti i sensi).
qui a mailand-uber-alles la cosa è ben ristretta a certi ambiti tra i gggiovani e (presumo) sia la stessa cosa a roma...
facciamo un paio di nomi? palestra andrea doria e curva dell'inter. parlando super partes con un pò di gente che frequenta codesti luoghi (tra cui un mio carissimo amico redskin, pensate un pò), sono giunto alla conclusione che è la violenza ciò che interessa loro. Della politica se ne sbattono i coglioni alla stragrande e dubito fortemente che, almeno qui, si possa arrivare ad una forza politica attiva e trascinante.

ben più grave invece il discorso sui candidati; però quello si sapeva già. la gente che li vota è o ignorante (nel senso che ignora chi sono) o facente parte del popolo dei "cazzi miei", quello dell'italiano furbo che cerca di fotterti nel modo più sottile possibile pur di arrivare; ma anche non così sottile....

spero di avere ragione.




PS mi sono appena rasato a zero, adeguandomi alle direttive di governo.